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Colori delle Regioni, oggi si decide: tante aree in bilico (compreso il Lazio), una punta la «zona bianca»

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Colori delle Regioni, il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà in serata il nuovo documento che deciderà i passaggi da una zona di rischio all’altra. Oggi infatti, venerdì 19 febbraio, gli esperti della cabina di regia si riuniranno per il monitoraggio settimanale e, tenendo in considerazione l’Rt e i 21 parametri, valuteranno quali Regioni dovranno cambiare zona. 

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Colori delle Regioni: quali sono quelle in bilico

Le Regioni che potrebbero passare dalla zona gialla a quella arancione sono ben 6. Si tratta di Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli, Marche e Piemonte. L’Abruzzo rischia un ritorno in zona rossa. La Valle D’Aosta invece potrebbe sperare nella fascia bianca e in questo caso sarebbe la prima in Italia ad entrarci,

Lazio zona gialla o arancione da lunedì 22 febbraio 2021? Le parole dell’assessore D’Amato

L’assessore D’Amato ieri ha spiegato che i casi, i ricoveri e le terapie intensive sono in calo ma l’Rt è in lieve aumento. “I dati dell’incidenza e i dati dei tassi di ospedalizzazione sono al di sotto delle soglie di allerta. Stimiamo un valore Rt lievemente in aumento“. L’Rt del Lazio, stando all’ultimo monitoraggio del 12 febbraio, era salito rispetto alle settimane precedenti e si era attestato a 0.96.  Ora, a chiarire la situazione è sempre D’Amato che ha spiegato come con questi dati il Lazio dovrebbe restare in zona gialla.

Colori delle Regioni: i dati su contagi e terapie intensive nel Lazio

Questi intanto i dati di ieri nel Lazio. Su oltre 11.000  tamponi e oltre 18.000 antigenici (per un totale di quasi 30.000) nelle ultime 24 ore nel Lazio si sono registrati 1.025 nuovi casi positivi (+154 rispetto alla giornata di ieri). 41 i pazienti deceduti e 1.953 quelli guariti.
 
“Aumentano i casi, mentre diminuiscono i decessi, i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 8%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 3%. I casi a Roma città sono a quota 500. I ricoveri per la prima volta dal 31 ottobre tornano sotto quota 2 mila (1.995) un segnale importante, si iniziano a vedere i primi effetti della campagna vaccinale” – ha commentato l’assessore D’Amato.
 
Ad oggi, mentre scriviamo, stando ai dati aggiornati al 18 febbraio, nel Lazio la percentuale dei posti letto di terapia intensiva occupata da pazienti Covid è sotto la soglia di rischio 25% (soglia rischio 30%). Lo stesso per i posti letto di area medica afferenti alle specialità di malattie infettive, medicina generale e pneumologia attestata al 30% (-2% rispetto a ieri) contro la soglia di rischio del 40%. Dati che, insomma, fanno ben sperare.

 

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