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COLPO AL DEPOSITO, CATTURATO UN ALTRO BANDITO

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A cercare i componenti della banda che la mattina del 12 gennaio hanno assaltato il deposito di elettrodomestici della Kyndes – CAFI S.r.L. non erano solo i Carabinieri di Pomezia: oltre ai colleghi campani, sulle loro tracce era da tempo anche la Squadra Mobile della Questura di Ancona, che ieri sono riusciti a catturare quello che viene reputato il capo della gang. Gli agenti della Polizia, dopo mesi di indagini, hanno identificato e fermato l’uomo, il 57enne Gennaro Mirabile, a San Giovanni a Teduccio, quartiere periferico di Napoli. La banda era ricercata anche dalle forze dell’ordine marchigiane per aver commesso una rapina a mano armata il 27 ottobre 2010 in un deposito della società MNT di Baraccola, in provincia di Ancona. Anche in quell’occasione il modus operandi – spacciarsi per fornitori ed entrare con un furgone all’interno del deposito, poi scendere coperti di passamontagna e, armati, legare tutti i dipendenti tranne uno, che doveva occuparsi di caricare di merce il camion – dei banditi era lo stesso adottato nelle numerose rapine avvenute negli ultimi mesi nel centro sud Italia a danno di depositi, e che adesso si sta cercando di capire se compiute effettivamente dalle stesse persone. I colpi di cui sono sospettati sono almeno 6, di cui due avvenuti sempre a Pomezia, in depositi di via Monte D’Oro e di via Vaccareccia. La cattura di Mirabile è stata possibile grazie all’identificazione fatta dalla Polizia attraverso le immagini riprese dal circuito di videosorveglianza del deposito di Ancona: la particolarità dell’uomo, vistosamente claudicante, ha permesso di restringere il campo dei sospettati e di arrivare alla sua identificazione ed al conseguente arresto. Adesso le forze dell’ordine, in collaborazione tra loro, stanno cercando di accertare se nella banda ci siano altri componenti e quali, oltre al “settimo uomo”, che al momento è riuscito a far sparire le sue tracce con tutta la refurtiva.

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