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Cronaca

CONTRASTO ALLA PROSTITUZIONE, NUOVA ORDINANZA DEL SINDACO DE FUSCO

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Ancora un’ordinanza contro il fenomeno della prostituzione. Il Sindaco Enrico De Fusco ha firmato l’ordinanza di contrasto alla prostituzione su  strada e a tutela della sicurezza urbana, unico mezzo a disposizione degli amministratori locali per cercare di contenere il proliferare di donne e transessuali lungo le strade comunali. “Il fenomeno della prostituzione esercitato su strada continua ad avere notevole diffusione nel territorio del Comune di Pomezia – ha dichiarato il Primo Cittadino – ed in particolar modo nella località di Santa Palomba, con conseguenti disagi per i residenti e i pendolari che frequentano la stazione. A questo si aggiungono gli effetti devastanti sulla sicurezza urbana, legati al fenomeno criminale dello sfruttamento della prostituzione, anche minorile, e sulla sicurezza della circolazione stradale e incolumità pubblica di quanti, alla guida dei propri veicoli, sono alla ricerca di prestazioni sessuali a pagamento. Ritengo quindi necessario continuare ad adottare concreti provvedimenti per contrastare l’attività di prostituzione su tutta la rete stradale del territorio comunale al fine di limitare le conseguenze negative sulla sicurezza urbana e sull’incolumità pubblica dei cittadini e di contrastare l’interesse criminale legato allo sfruttamento della prostituzione”. L’ordinanza, firmata il 2 ottobre scorso, riprende quella precedente e predispone “il divieto a chiunque, in tutto il territorio comunale, di contattare soggetti dediti alla prostituzione ovvero concordare con gli stessi prestazioni sessuali a pagamento, oppure intrattenersi, anche solo per chiedere informazioni, con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada”. La pena per la violazione dell’ordinanza è stabilita in un importo di 166 euro.

5 Comments

5 Comments

  1. valentino valentini

    4 Ottobre 2012 - 13:46 at 13:46

    Nulla da dire sul provvedimento che, purtroppo, resta l’unico strumento a disposizione dei Sindaci. Ma se si legiferasse adeguatamente, fregandosene di Oltretevere, il problema troverebbe una soluzione con risvolti sanitari e fiscali

    • ettore

      5 Ottobre 2012 - 18:34 at 18:34

      sbagliato: in molte città hanno messo delle telecamere per contrastare il fenomeno della prostituzioni, con risultati eccellenti.

  2. Enzo

    4 Ottobre 2012 - 14:17 at 14:17

    ..”anche solo per chiedere informazioni”..e la farsa continua..

    • luigi torreti

      4 Ottobre 2012 - 15:49 at 15:49

      ormai siamo agli ultimi giorni di pompei: a me una volta a milano è capitato di chiedere informazioni a una che poi, dopo, anche perchè era completamente fatta, ho capito che faceva un’altra attività. a bologna, se vi ricodate disperato erotico stomp di lucio dalla (… nel centro di bologna non si perde neanche un bambino…) mi capitò, sporto dal finestrino dell’alfetta, di chiedere a un signore un’indicazione stradale. questo mi chiese se stavo in macchina o a piedi e io lì per lì ho pensato, ma questo è scemo? no: era cieco. l’altro ieri al bar di ostia è entrata una signora che definiremmo “rincoglionita” che non capiva dove era il suo caffé. scema? no, sordomuta. l’ho capito il giorno dopo, la seconda volta.\n\nuno deve stare a sindacare sull’esercizio del meretricio? se c’é qualche meretrice a un semaforo, devo passare col rosso e scappare? non esiste proprio, le persone vanno rispettate tutte, ascoltate tutte, e non esiste nessuna legge e nessuna potestà che possa impedire di parlare per strada con qualcuno. sta scritto nella costituzione, nella dichiarazione dei diritti dell’uomo (eh, sì, ormai non possiamo più bruciarle) non nel regolamento della federazione del golf. l’altro ieri uno arrestato ha parlato al telefono mentre gli prendevano le impronte digitali alla reception del coeli ( francamente intollerabile e spero che mettano dentro pure chi lo ha consentito), e il sindaco di pomezia, col suo bel consiglio comunale e la sua maggioranza, che si ritrova vuole venire a dire ai cittadini di vigilare e permettersi di giudicare arbitrariamente e incivilmente sulla presumibile attività di rilevanza nemmeno penale di chi mi fornisce un’informazione su una strada pubblica.\n\nsiamo persone civili, noi. se uno non ha mai studiato l’educazione civica, si dedichi al suo sport preferito e tolga il disturbo. e soprattutto rispetti tutti, compresi ovviamente il consiglio comunale, che è la stessa cosa, se andiamo a vedere la storia, e se si deve occupare pubblicamente delle meretrici, lo faccia per aiutare quelle ragazze a uscire da quel mercato e da quel contesto. ma non mi sermbra minimamente all’altezza.\n\ne rispetti l’intelligenza e la dignità dei cittadini, del comune e pure la sua.\n\nse sulle dimissioni serve una marca da bollo, pago io.\n\nscusate ma veramente stiamo col culo per terra.\n\ncon valentino, sull’argomento, non sono minimamente d’accordo, pur apprezzando alcune delle sue considerazioni.

  3. simone

    4 Ottobre 2012 - 14:57 at 14:57

    quando farà l’ordinanza per il contrasto ai politici nullafacenti ?

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