Home News Cronaca Fiumicino celebra la Giornata della Memoria

Fiumicino celebra la Giornata della Memoria

Un consiglio comunale straordinario per la Giornata della Memoria, a 70 anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Si è svolto questa mattina a Fiumicino e ha visto la partecipazione del Presidente dell’Associazione culturale Ex alunni Scuola Elementare Umberto I di Roma Maurizio Della Seta, dell’autore del libro “Ora mai Più. Le leggi razziali spiegate ai bambini” Daniel Della Seta e dell’attrice Iaia Forte, che ha letto un brano tratto da “La Storia” di Elsa Morante sulla deportazione dal ghetto di Roma. Durante la mattinata, a cui hanno preso parte circa 160 studenti delle scuole del territorio, sono state anche ascoltate testimonianze e proiettati video mentre i bambini della classe quinta della scuola Primaria di Palidoro hanno cantato Shalom. “Non è la prima volta che organizziamo iniziative di questa natura – afferma il sindaco Esterino Montino- E’ giusto ricordare e raccontare quello che è successo in passato. Se vogliamo raggiungere un futuro migliore dobbiamo partire dalla conoscenza e soprattutto dalla memoria di chi ha partecipato con grande dolore ai momenti tragici della nostra storia. Qui oggi abbiamo le testimonianze di chi ha vissuto nei campi di concentramento, dove si consumavano atti terribili di morte. Purtroppo il mondo è ancora pieno di tragedie importanti, speriamo di uscire presto da questa fase difficile per guardare al futuro. Proprio per questo l’incontro con i giovani è decisivo. Con le nostre scuole abbiamo avviato un discorso molto importante, vivo e partecipato, che ci da’ la possibilità di scambiare di idee, vedute, in particolare in questi momenti”. “Ritengo indispensabile – commenta l’assessore alla Cultura Daniela Poggi – partire dalla formazione dei più piccoli ed è per quello che abbiamo voluto coinvolgere anche una quinta elementare. Oggi è una giornata importante. Settanta anni fa si aprirono i cancelli di Auschwitz permettendoci di capire quanto accaduto all’interno. Una tragedia della quale tanto si è parlato eppure purtroppo tali tragedie continuano a perpetrarsi. Oggi è anche il giorno del coraggio e della speranza: cultura, arte e bellezza sono gli strumenti per poter combattere contro ogni forma di odio, violenza e razzismo”. “Il Consiglio Comunale – ha spiegato la presidente Michela Califano – ha approvato un ordine del giorno che ci riporta alla memoria l’olocausto della Shoah ma abbiamo anche ritenuto necessario ricordare le stragi più vicine a noi, che hanno visto sfilare 40 capi di stato e riunire sotto un unico grido ‘Je suis Charlie’ tutta l’indignazione del popolo europeo contro ogni forma di discriminazione razziale. Vorrei ricordare anche che si stanno combattendo in ogni parte del mondo guerre religiose che la stampa non ci riporta e che in queste ore il Parlamento italiano e l’Onu stanno affrontando il dibattito per il riconoscimento della Palestina, un dibattito che mi piacerebbe fosse affrontato a ogni livello amministrativo”. “Come Amministrazione – ha spiegato l’assessore alla Scuola, Paolo Calicchio – l’impegno che abbiamo assunto è fare in modo che questa data non sia solo rituale. Per questo, insieme ai dirigenti scolastici, abbiamo iniziato un discorso di collaborazione affinché le grandi tragedie possano essere un elemento di conoscenza. Anche quest’anno ci sarà, al termine di questo percorso che coinvolgerà circa 1500 studenti del territorio, il Viaggio della Memoria, un viaggio premio per chi avrà realizzato i migliori lavori artistici, letterari e musicali. Questa seconda edizione del viaggio ripercorrerà tappe simboliche della storia italiana”. “Sono passati 70 anni dall’apertura dei cancelli di Auschwitz – ha concluso Antonelli – Dalla fine di un orrore che però è rimasto ben vivo nella memoria dei superstiti e che deve esserlo anche nella memoria collettiva. Un orrore fatto di ossa, fame, freddo, soprusi, sfinimenti, gas, morte e privazione di qualsiasi diritto umano. Contro ogni forma di negazionismo, anche quest’anno, abbiamo voluto ricordare la data del 27 gennaio, in memoria di quello che fu, ma soprattutto per fare in modo che simili tragedie non smettano di essere motivo di vergogna per il genere umano. Eppure, oggi più che mai dobbiamo interrogarci. Sull’ondata di antisemitismo e di violenze che ancora vorrebbero imporsi. Preoccupa quanto avvenuto a Parigi, nella redazione del giornale Charlie Hebdo così come nel negozio kosher. Preoccupa l’affermazione di alcuni partiti di estrema destra che, come la storia insegna, trovano spazio proprio in tempi di crisi economica e sociale, facendosi largo tra povertà, rabbia e insoddisfazione. Piaghe sociali che possiamo combattere diffondendo la cultura della tolleranza, della condivisione e del rispetto verso il prossimo, ma anche ampliando le politiche di welfare, le politiche abitative, creando nuova occupazione e lavorando affinché ad affermarsi siano sempre più i principi democratici, lontano da ogni forma di autoritarismo”.