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IMMOBILI SEQUESTRATI, LA POLEMICA

Le Forze dell’ordine fanno il loro lavoro ed i politici ne approfittano per fare polemica. Dopo il sequestro, da parte della Guardia di Finanza di Pomezia, dell’intera area di 35.000 m² del residence “L’Oasi” di Tor San Lorenzo, sia FLI che SEL hanno attaccato duramente l’amministrazione comunale di Ardea, ed in particolare il Sindaco Carlo Eufemi. “Questo sequestro – ha dichiarato ieri in una nota il consigliere regionale di Sinistra Ecologia e Libertà Filippo Zaratti – conferma che ad Ardea c’è un forte radicamento dell’illegalità. E per contrastarla, non sono sufficienti convegni pubblici o qualche demolizione. Per invertire una tendenza alla violazione sistematica delle norme edilizie e urbanistiche che da troppo tempo si manifestano in quest’area del litorale romano occorre ben altro”.\n

Ma le critiche sono arrivate anche da Futuro e Libertà, con Walter Giustini che afferma che “Qualcuno dimentica che la lotta all’abusivismo sul litorale di Ardea non è stata sicuramente ad opera del Comune di Ardea, ma bensì dei Carabinieri di Marina Tor San Lorenzo, a capo dei quali lo scrivente era posto in quel periodo, del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Roma e della Capitaneria di Porto di Torvaianica sotto la direzione della Procura della Repubblica di Velletri, che nei primi anni del 2000, stante l’immobilismo delle Amministrazioni Comunali che si sono succedute negli anni, hanno posto sotto sequestro n. 159 manufatti che violavano sia le norme in materia di edilizia che in materia di demanio marittimo. Il Sindaco non sta facendo altro che ciò che era tenuto a fare e cioè a non rinnovare le concessioni e a disporre gli abbattimenti. La riprova che la lotta all’abusivismo nel territorio di Ardea non è un’attività priopritaria della nostra Amministrazione Comunale sta nel recente sequestro del Residence-Camping “L’OASI” fatto dalla Guardia di Finanza di Pomezia e non dalle Autorità Comunali. Il Comune non sapeva? Peccato che il Sindaco Eufemi non sarà più in carica quando verrà eventualmente disposto l’ abbattimento di quella struttura, avrebbe potuto fregiarsi di un’altra medaglia”.

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L’ex Assessore regionale Zaratti ha scoperto l’acqua calda – ha risposto oggi Eufemi – L’abusivismo nella nostra città è uno degli elementi che più ha deturpato il territorio e creato seri problemi alla programmazione e alla conseguente esigenza di bisogni e servizi per i cittadini. Non a caso anche questa vicenda nasce a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 come tante altre con le quali quotidianamente dobbiamo fare i conti con azioni di pianificazione dove possibile, di sanatoria dove le leggi lo permettono e di repressione dove necessario. Basti pensare all’area delle Salzare (ex Sforza Cesarini), al lungomare e alle 7 perimetrazioni di nuclei abusivi che abbiamo all’attenzione della Regione. Si tratta prevalentemente di fatti datati che vanno adeguatamente affrontati nel rispetto delle leggi, cosa che facciamo ogni giorno senza tregua. Nel caso specifico sia il Corpo di Polizia Locale che gli uffici tecnici e amministrativi hanno più volte segnalato in passato agli organi competenti la situazione assumendo anche provvedimenti di competenza”.

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Quando accadeva tutto questo – ha continuato il Primo Cittadino – io non c’ero. Zaratti c’era? Era comunque in Regione, e non mi risultano sostegni e solidarietà quando il Sindaco di Ardea, supportato solo dai propri uffici e dalle forze dell’ordine, ha cominciato l’opera di bonifica del lungomare demolendo ad oggi 40 unità abitative solo con risorse comunali. Vista la tanta solerzia e attenzione, mi auguro a questo punto che Zaratti ci aiuti ad ottenere risorse dalla Regione per continuare l’opera di pulizia del territorio che necessita di somme ingenti per affrontare le altre decine di demolizioni previste nel corso dell’anno”.