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Cronaca

Ostia, accuse al veleno contro l’amministrazione: ‘Ex L’Arca, da spiaggia libera a pattumiera’ (FOTO)

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Spiaggia ostia rifiuti
«Uno stabilimento abbandonato trasformato in spiaggia libera, vi raccontiamo la storia dell’ormai ex ‘L’Arca’, oggi spiaggia libera ‘S.P.Q.R.’.». Succede a Ostia. E a parlare sono i consiglieri M5S del Municipio X, Alessandro Ieva, Giuliana Di Pillo e Silvia Paoletti, che lanciano le accuse contro l’amministrazione targata Pd, rea di aver abbandonato l’area.

Investimento da centinaia di migliaia di euro

«La precedente amministrazione M5S ha voluto investirci centinaia di migliaia di euro”, proseguono i consiglieri. “Ha bonificato l’intera spiaggia, rimuovendo eternit, cemento e tutte le strutture rimaste che, nel tempo, erano diventate ricovero per senza fissa dimora».
E poi raccontano la storia dell’ex stabilimento balneare.  «Dopo aver trasformato la concessione demaniale in spiaggia libera, sono stati inseriti tutti i servizi già presenti nelle altre spiagge libere del litorale romano. Posizionate nuove passerelle, restaurati gli ombrai storici, ripristinato l’impianto idrico, installate fontanelle, docce, camminamenti per i disabili, bagni per la stagione balneare, ripristinate tutte le balaustre ed infine eseguiti i lavori di muratura e verniciatura per il decoro. La spiaggia, finalmente libera e gratuita, ha ospitato tornei sportivi ed ha costituito il sito ideale per progetti in collaborazione con la Scuola cani-salvataggio centromeridionale». 

Cumuli di rifiuti in spiaggia 

Tutto a posto, insomma, ma per poco. «Adesso il processo di trasformazione a cui i romani devono assistere è quello di conversione da una delle spiagge libere più belle del litorale romano a ‘sito di stoccaggio rifiuti di Roma’. Al solo pensare al grande lavoro intrapreso per trasformare un’area data in concessione ed ora vederla ridotta in questo stato, ci arrabbiamo moltissimo. L’amministrazione attuale, a guida PD, non è stata nemmeno in grado di ricollocare la targa rimossa dal ceppo in marmo, riportante il nome della spiaggia. Sicuramente c’è un serio problema di capacità amministrativa e di visione politica ma, a distanza di oltre un anno dall’insediamento, qualcosa l’avrebbe dovuta sospettare anche questa giunta. Così i rifiuti ‘abbelliscono’, dando motivo al ministro del turismo Santanchè di affermare che le spiagge libere sono piene di rifiuti e di tossici, paragonandole alle –ovvio – molto meglio concessioni balneari, con tanti saluti ai conflitti di interesse. E siccome, stando sempre alle parole del ministro, le medesime ‘non sono degni posti di noi essere umani’, ci soccorrerà senz’altro il sindaco Gualtieri perché il problema lo risolverà con l’inceneritore»
 

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