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Parte la campagna vaccinale nel Lazio. Ecco quando e a chi è rivolta

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Al via dal 2 ottobre la campagna per i vaccini antifluenzali nel Lazio. La Regione ha disposto per la stagione 2023-2024 circa 1 milione e 325 mila dosi che saranno somministrate a partire dai soggetti più fragili. L’approvvigionamento delle dosi è stato possibile grazie a un’apposita procedura di gara. La vaccinazione sarà offerta gratuitamente in autunno e raccomandata per specifiche categorie di persone, soprattutto quelle più esposte al virus influenzale. 

Quali sono le categorie che potranno accedere per prime ai vaccini

Nella circolare, visionata dall’Adnkronos Salute, sono indicate anche le categorie a rischio. Tra di esse troviamo gli over 60, che rappresentano la fetta più ampia, le donne in gravidanza o nel periodo di allattamento, gli ospiti delle strutture per lungodegenti e gli operatori sanitari. Poi, ci sono tutti coloro che hanno tra i 6 mesi e i 59 anni, considerati fragili perché affetti da malattie croniche e patologie debitamente elencate nella delibera, insieme ai disabili. Inoltre, la vaccinazione è consigliata anche a “familiari e conviventi di persone con gravi fragilità”. Ora, se all’inizio della campagna le dosi di vaccino non dovessero essere sufficienti, si partirà con gli over 80, i più fragili e gli operatori sanitari.

In generale, indica il protocollo, la “decisione di vaccinare deve tener conto del livello di incidenza della sindrome simil-influenzale nella comunità, tenendo presente che la risposta immunitaria alla vaccinazione impiega circa due settimane per svilupparsi pienamente.

In autunno anche la compagna vaccinale contro il Covid-19

In autunno si prevede l’avvio di una campagna vaccinale gratuita: “In concomitanza con la campagna antinfluenzale per la stagione 2023/24, è previsto l’avvio di una campagna nazionale di vaccinazione anti COVID-19 con l’utilizzo di una nuova formulazione di vaccini a mRNA e proteici (formulazione aggiornata monovalente XBB 1.5), la cui approvazione da parte di Ema e Aifa è prevista per fine estate/inizio autunno e di cui si prevede la disponibilità di dosi a partire dal mese di ottobre”. 

La Regione ha tenuto infatti a precisare che “nella stagione influenzale 2023-24, è ancora da ritenersi probabile una significativa co-circolazione di virus influenzali e altri virus respiratori, tra i quali il Sars-Cov-2: pertanto, si rende necessario ribadire l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, in particolare nei soggetti ad alto rischio di tutte le età, per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra influenza e altre sindromi respiratorie. Vaccinando contro l’influenza, inoltre, si riducono le complicanze da influenza nei soggetti a rischio e gli accessi al pronto soccorso”.

Il ministro della Salute Orazio Schillaci, poco dopo il suo insediamento, aveva annunciato che il tanto discusso vaccino si sarebbe usato ancora. La circolare conferma questa linea, con l’obiettivo di prevenire la mortalità, le ospedalizzazioni e le forme gravi di Covid-19 nelle persone anziane e con elevata fragilità, e proteggere le donne in gravidanza e gli operatori sanitari”. L’indicazione è quella di fare una vaccinazione ogni 12 mesi mentre chi ha avuto il virus oppure ha fatto dosi di recente deve aspettare almeno tre mesi prima della somministrazione.

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