Home » News » Cronaca » PERICOLO “NUOVA A.SER.”, MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONE UNITE CONTRO L’AIPA

PERICOLO “NUOVA A.SER.”, MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONE UNITE CONTRO L’AIPA

Pubblicato il

Maggioranza ed opposizione unite contro la riscossione dei tributi in affidamento esterno. E’di oggi la notizia di una mozione, che verrà presentata in occasione del prossimo consiglio comunale e già inoltrata al sindaco Luca Di Fiori, attraverso la quale tutti e 16 i consiglieri richiedono la sospensione in autotutela del contratto AIPA S.p.a. di Milano per l’affidamento delle attività di accertamento e riscossione e coattiva dell’ICI, della TARSU e della riscossione coattiva delle altre entrate tributarie patrimoniali e delle sanzioni amministrative. Il documento fa riferimento alla decadenza per inottemperanze del contratto. “Pensate l’Equitalia e la Gerit insieme – ha dichiarato il consigliere Luca Fanco – con rischio suicidi per impossibilità di pagamento anche ad Ardea. E’ poi pazzesco che circa un terzo delle somme recuperate ai cittadini debba andare in tasca al privato! Questo atto che ad Ardea miracolosamente ha unito maggioranza e opposizione nell’esclusivo interessi dei cittadini di Ardea e del loro territorio è soltanto il primo passo, il successivo dovrà essere la revoca, già richiesta dal sottoscritto, alla Segretaria comunale il 18 Giugno”. La mozione verrà presentata proprio da Fanco, che spiega come, “poco prima dello scioglimento della precedente Amministrazione, il Comune ha, dopo molti mesi dall’esaurimento della procedura ad evidenza pubblica per la scelta della Società incaricata nella riscossione dei tributi, prescelto la Ditta AIPA. Con tale Società è stato sottoscritto il contratto pochi giorni prima della definitiva cessazione dell’incarico in capo alla Giunta Municipale e da quel momento sono state effettuate le consegne per la continuazione nella immissione nel servizio. Il contratto stipulato con la AIPA S.p.a. ha impressionanti punti di contatto con il testo del rapporto pattizio che ha riguardato l’Aser S.r.l., ben nota a tutti, per il quale il sistema di affidamento pubblico-privato, che dovrebbe mettere in condizione il Socio pubblico di controllare il Socio privato, viene, di fatto snaturato attraverso una sistematica violazione degli equilibri pattizi iniziali”. Il consigliere svela infatti che nel contratto viene previsto che le somme siano versate su conti correnti gestiti ed intestati unicamente a soggetti designati da parte del socio privato, senza che il Comune abbia nessuna possibilità di interferire con tale gestione non avendo a proprio nome alcuna delega né all’incasso né alla gestione. Sempre nel testo contrattuale è previsto che l’erogazione delle somme avvenga attraverso un sistema che garantisce un “forfait fisso” ed una parte mobile connessa agli incassi. Nel caso dell’Aser S.r.l. ciò è stato foriero di continui arbitrati in quanto il Socio privato non ha voluto sistematicamente procedere alla erogazione delle somme che sarebbe stato necessario, invece, attribuire all’Ente pubblico. Viene poi presa in considerazione la possibilità di una detrazione “a monte” dell’aggio, che viene assunto a favore della Società di riscossione senza che ci siano elementi di fluttuazione. “Riteniamo quindi – conclude Fanco – che l’affidamento all’AIPA S.p.a. con il contratto sopra descritto determini una violazione delle finalità pubbliche e sia causa di danno erariale permanente derivante dalla perdita costante di gettito fiscale e di possibili reati di “abuso d’ufficio, peculato, peculato aggravato”, che deriverebbe dall’affidamento al socio privato della completa gestione della fase di riscossione, dalla sostanziale prevalenza del Socio privato dotato della “cassa” e dall’evidente squilibrio contrattuale che privilegia unicamente il Socio privato a danno della cittadinanza. Chiediamo perciò che l’Amministrazione neo insediata provveda subito, attesa l’avvio del servizio, a revocare in via di autotutela il bando di gara e risolvere il contratto per squilibrio nell’ambito delle prestazioni contrattuali e, se questo non sia possibile in via convenzionale, ad attivare subito un giudizio di rescissione in sede giudiziale”.

Impostazioni privacy