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Cronaca

Planetario di Roma, sempre più spettacoli: qui si racconta ‘il cielo dal vivo’

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sala del Planetario – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

In risposta alla grande richiesta da parte del pubblico, il Planetario di Roma offre da oggi una programmazione più ricca, con nuovi orari sia di mattina che di pomeriggio, per chi vuole sentire parlare di stelle. Per i cittadini e i turisti, gli spettacoli sono tutti i giorni (tranne il lunedì per la chiusura settimanale) alle 16:00, 17:00 e 18:00, mentre sabato e domenica anche alle 10:00, 11:00 e 12.00. Durante la settimana, le scuole potranno richiedere rappresentazioni dedicate al percorso di studi degli studenti.

A cinque mesi dalla riapertura, tra suggestioni e tecnologia d’avanguardia, il Planetario ha registrato un successo straordinario superando i 30mila ingressi. Un trionfo guadagnato grazie a uno staff scientifico, che con dedizione ed entusiasmo gestisce la struttura e la rende unica.

Il simulatore di volo spaziale

“I grandi planetari paragonabili al nostro, offrono spesso produzioni registrate – racconta Gianluca Masi, uno degli astronomi di Roma Capitale – Il nostro si distingue perché raccontiamo il cielo dal vivo: non solo con la parte narrata, ma anche con il contesto grafico immersivo attraverso il quale viaggiamo. Non utilizziamo un semplice video, ma un simulatore di volo spaziale, realistico e completo, gestito da un altro astronomo che segue il racconto”.

Il primo Planetario sbarcò Roma nel 1928, nella storica sala delle Terme di Diocleziano. Il proiettore Zeiss Mark II, con le sue sfere capaci di riprodurre circa 5mila stelle e dono della Germania per riparare in parte ai danni della Prima Guerra Mondiale, è oggi visibile all’ingresso della nuova sede all’interno del Museo della Civiltà Romana all’Eur.

Il nuovo Planetario di Roma è stato inaugurato lo scorso 21 aprile alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri. “Una circostanza suggestiva riaprire il giorno in cui si festeggia il Natale di Roma, – ha commentato Masi – un’intuizione non casuale: per i nostri antenati l’astronomia è sempre stata una scienza amatissima. Ricordiamo che Roma è anche un monumento astronomico”.

La narrazione inizia dal Circo Massimo per arrivare all’estremità del cosmo. Un’immersione di 40 minuti nella Storia e nell’Universo, che parte in una città che racconta il cielo da 2mila anni. Lo staff, composto da quattro astronomi, aggiorna costantemente le immagini, racconta le nuove scoperte e utilizza i riferimenti culturali della città a partire dall’antica Roma. Durante il ‘viaggio’ passiamo all’interno del Pantheon e sui basamenti ritroviamo le antiche statue dedicate alle divinità planetarie; alla fine del percorso, gli scienziati traslano virtualmente le attuali sfide della moderna astrofisica al posto degli dei.

Storia e attualità attraverso lo spazio

“Unire storia e attualità è un format vincente. Il pubblico è felice di essere condotto con la narrazione dal vivo nel viaggio attraverso il cosmo. E’ un invito ad alzare lo sguardo e nello stesso tempo a scoprire la cronaca scientifica – spiega Masi – La tecnologia avanzata che adoperiamo però è solo uno strumento, non ci sono effetti speciali fini a sé stessi. Il cielo è il protagonista e gli strumenti li usiamo per spiegare come era, come è, e come lo stiamo scoprendo attraverso le missioni spaziali”.

Il palinsesto estivo del Planetario si è concluso domenica con un fuori programma tutto speciale. La Stazione Spaziale Internazionale sarebbe passata sul cielo di Roma pochi minuti dopo la conclusione dello spettacolo. Gianluca Masi ha invitato chi fosse interessato a osservare il passaggio del laboratorio spaziale e la risposta è stata totale. Gli spettatori dell’intera sala sono passati dal cielo virtuale del Planetario alla volta celeste del piazzale antistante al museo. Con una cupola di 14 metri e 98 posti a sedere, il Planetario di Roma è uno dei più grandi d’Italia. Fino al 9 ottobre, il Dottor Stellarium (il divulgatore scientifico Gabriele Catanzaro) accompagnerà i bambini a scoprire “Cosa accade tra le stelle”. Info sul sito del Sistema Musei di Roma Capitale (https://www.planetarioroma.it/it/il_museo/planetario)

Barbara Ranghelli 

simulatore spaziale del Planetario – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

 

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