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POMEZIA, “COMPRO ORO” SOTTO SETACCIO DEI CARABINIERI

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Anche a Pomezia, come nel resto d’Italia, sono sempre più numerosi i negozi di “compro oro”, sorti grazie alla crisi economica che spinge le persone a vendere i propri preziosi per poter avere a disposizione soldi contanti per le necessità quotidiane. Negli ultimi anni il numero di esercizi commerciali che acquistano metalli preziosi è cresciuto esponenzialmente e la congiuntura economica del periodo in corso ha accelerato la loro diffusione. Secondo i dati dell’ISTAT, sono sempre più numerose le famiglie che hanno venduto i loro beni preziosi di oro e di argento a cui erano anche legati affettivamente per poter far fronte ai pagamenti contratti e alle esigenze della vita quotidiana. Tutto venduto per fare cassa.  Circa 2,5 milioni di famiglie lo hanno fatto negli ultimi due anni.

A causa delle numerose truffe sul peso che si registrano in merito a questa attività, nell’ultima settimana i militari della Compagnia Carabinieri di Pomezia hanno svolto una serie di controlli mirati proprio alle attività commerciali “compro oro”, passando al setaccio i registri degli acquisti e verificando gli apparati di misurazione del peso.

“Non si può sottovalutare – fanno sapere i Carabinieri – che sovente questi esercizi commerciali sono stati utilizzati come luoghi di stoccaggio di beni ricettati e trafugati in abitazioni”.

I controlli disposti e attuati dalla Compagnia CC di Pomezia hanno interessato i quartieri a Sud della Capitale come Tor de Cenci, Divino Amore, Castel di Decima, Spinaceto, Castel di Leva, Castel Romano e Trigoria, oltre alla città di Pomezia.

Nel corso dei controlli sono state accertate numerose violazioni alla tenuta e compilazione dei registri di carico dell’oro comprato e in alcuni casi è stata riscontrata la presenza di strumenti di pesatura non regolari, per i quali sono state elevate cospicue sanzioni pecuniarie.

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