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PRESUNTI BROGLI E MINACCE, PRESENTATA UN’ALTRA DENUNCIA

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Dopo lo sconcertante invio della lettera minatoria all’ex candidato dell’U.D.C. Alberto Sgrò – che due settimane fa aveva presentato una denuncia per brogli elettorali – è di oggi la notizia di un’altra accusa presentata presso la Procura della Repubblica di Velletri per fatti accaduti il giorno della presentazione delle liste. Quel giorno accadde di tutto, dalla irrilevante “scalata dell’uomo ragno” per entrare in Comune, alla presunta aggressione da parte di due candidati, poi eletti consiglieri del centrodestra, al presentatore ed al segretario di una lista civica sempre di centrodestra. I fatti narrati nella denuncia, se provati, sono veramente preoccupanti, in quanto i due presunti aggressori, entrando a forza nell’ufficio del presentatore della lista civica, avrebbero fornito “consigli” al limite delle minacce per non iscrivere nella lista civica come candidati alcuni amministratori uscenti. Fatti che creano attorno al neo sindaco un clima pesante, reso ancora più difficile dalle richieste di molti eletti che, con le loro pretese, stanno mettendo in serie difficoltà Luca Di Fiori, impegnato in questi giorni a raggiungere gli accordi per la composizione della nuova Giunta. Questo perché ogni consigliere vorrebbe designare un assessore o un dirigente di riferimento, forse senza calcolare che questa volta c’è un’opposizione vigile ed intransigente, ma soprattutto stando alle ultime notizie non in vendita, che tiene sotto controllo ogni mossa della maggioranza.

Nel frattempo sono arrivati messaggi di solidarietà nei confronti di Alberto Sgrò, destinatario di una lettera minatoria, da parte di due i partiti contrapposti e del Sindaco Luca Di Fiori. “Un gesto inaccettabile e da condannare. Esprimo la mia solidarietà nei confronti di Alberto Sgrò per l’episodio che lo ha visto coinvolto”, ha dichiarato il Primo Cittadino. “Esprimo piena solidarietà ad Alberto Sgrò dopo l´episodio che lo ha visto protagonista, confidando che la giustizia individui al più presto i responsabili delle gravi minacce che lo hanno visto vittima”, ha commentato Antonino Abate, candidato sindaco del centrosinistra alle ultime elezioni comunali di Ardea, dopo la vicenda della lettera minatoria che ha visto come sfortunato protagonista l´esponente Udc Alberto Sgrò. “La condanna di questo gesto non può non accompagnarsi – ha aggiunto Abate – alla critica severa per quanto avvenuto alle ultime elezioni. Come ha già fatto Sgrò, anche noi stiamo preparando ricorsi al Tar e alla Procura della Repubblica di Velletri per gravi violazioni che si sono compiute prima, durante e dopo le elezioni. Le minacce sono il segnale di un clima torbido che si è creato sul territorio, una condizione dalla quale la città deve uscire al più presto”. Dello stesso tenore lo sdegno per il grave fatto criminoso espresso  da Simone Centore,  segretario della sezione di Ardea de La Destra. “Esprimo – ha dichiarato Centore – solidarietà ad Alberto Sgrò e a quanti sono vittime di questo sistema che in una società civile, in un paese a poche decine di chilometri da Roma, non si può tollerare. Sono certo che i carabinieri della locale Tenenza, in collaborazione con il personale della Digos, sapranno arrivare agli autori del misfatto per assicurarli alla giustizia”.

 

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