Roma. Lite tra ambulanti, calci e lo spintone giù dalle scale: grave un venditore

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Una lite tra ambulanti che potrebbe finire in tragedia. E’ successa lo scorso 6 ottobre, nei pressi di Castel Sant’Angelo, a Roma. Uno dei due venditori ambulanti ha prima afferrato il rivale per la maglietta, trascinandolo fino alle scale che da Castel Sant’Angelo portano a una delle banchine del Tevere e poi lo ha spinto, dandogli un calcio. E lo ha fatto cadere di sotto, facendogli sbattere violentemente la testa.

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A distanza di venti giorni dall’accaduto, un ambulante italiano è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio, dopo una lite sorta per futili motivi contro un ‘collega’ originario del Bangladesh. Il suo aggressore, invece, dopo averlo spinto e fatto rotolare giù, è scappato, lasciando incustodito perfino il banco. A trovare il ventenne è stata la mattina successiva una pattuglia della polizia locale. L’uomo è stato trasferito in codice rosso all’ospedale Santo Spirito, dove è tuttora ricoverato. Le sue condizioni sono drammatiche: potrebbe non farcela e, se dovesse sopravvivere, hanno sentenziato i medici, porterà a vita i segni di quella caduta.

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Guerra tra ambulanti al centro di Roma, con tanto di estorsioni e aggressioni fisiche tra i venditori abusivi. A Fontana di Trevi la concorrenza sleale tra vu cumprà finisce al centro di un’inchiesta della Questura di Roma, rivelando i retroscena dell’abusivismo commerciale della Capitale.

Un “mini cartello” di ambulanti tentava di dominare sugli altri venditori: prima intimorendoli poi, qualora i venditori si fossero opposti alle minacce, procedendo con tentativi di estorsione e infine con la violenza fisica. Tre le misure cautelari disposte dal gip nei confronti dei venditori di origine bengalese, con accuse che vanno dalle lesioni all’estorsione.

Aggressioni a Fontana di Trevi: minacciati e picchiati dai concorrenti

I fatti risalgono allo scorso gennaio, ma sono diversi gli episodi che vedono protagonisti gli ambulanti di Fontana di Trevi, sottoposti a un clima di terrore e costretti a sporgere denuncia per tutelarsi. Secondo quanto emerso dalle carte, alcuni venditori ambulanti sarebbero stati assaliti da dei concorrenti perché operavano nella stessa zona, vendendo borse a via delle Muratte.

I rivali avrebbero quindi tentato in modo aggressivo di far spostare i venditori di zona. Quando uno di loro però si è rifiutato, è stato violentemente aggredito a suon di calci e pugni dagli ambulanti concorrenti in via delle Vergini, a pochi metri dal Teatro Quirino. Un’escalation di violenza anticipata anche da un tentativo di aggressione a bordo marciapiede, quando uno dei due aggressori aveva infranto una bottiglia di vetro e per colpire il concorrente.

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