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SALZARE, NUOVE ATTIVITÀ COMMERCIALI NEI TERRENI DEMANIALI DELLE SALZARE, LA DENUNCIA DI GIUSTINI

capannoni salzareNuove attività commerciali aprono nei terreni demaniali delle Salzare, nonostante gli impedimenti legislativi e le continue segnalazioni di abusi commerciali fatte contro le attività svolte in manufatti non regolarizzati ed al momento non sanabili. La questione – in merito alla quale è stata presentata un’articolata e chiara interrogazione dal consigliere di opposizione Umberto Tantari, ancora rimasta senza risposta, ma che ha raggiunto la Procura di Velletri e tutti i comandi della polizia giudiziaria del territorio – torna alla ribalta attraverso la voce di Walter Giustini, ex comandante della stazione carabinieri di Tor San Lorenzo, vittima alcuni mesi fa dell’incendio della propria autovettura, probabilmente come ritorsione proprio per aver denunciato le tante illegalità che accadono ad Ardea. “Far sbagliare è umano – esordisce Giustini con una nota – ma a far perseverare si è complici!”. L’ex comandante dell’Arma cita poi l’art. 323 del Codice Penale, ovvero l’abuso di ufficio. “Salvo che il fatto non costituisca un più grave reato, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico sevizio che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto è punito con la reclusione da uno a quattro anni. La pena è aumentata nei casi in cui il vantaggio o il danno hanno un carattere di rilevante gravità”, cita Giustini. “Fatta la premessa – prosegue l’ex carabiniere – è bene ricordare che ad Ardea tale violazione di legge la si commette 24 h su 24. Per fare un esempio, basta citare l’annosa questione dell’abusivismo edilizio e commerciale esistente nella zona dei 706 ettari delle Salzare, proprietà del demanio civico, ove nonostante il divieto di iniziare qualsiasi tipo di attività che sia di esercizio o edilizia insiste ogni tipo di immobile abusivo. Ok, è vero, molti risalgono a decenni orsono, quando le allora Amministrazioni Comunali consentivano tutto e di più traendone anche guadagno parenti e affini degli stessi politici. Quello che sconcerta di più è che nonostante le interpellanze parlamentari, regionali e comunali in merito alla vicenda, non solo non si fornisce una risposta, ma con l’arroganza che contraddistingue la politica rutula, si consente la prolificazione dell’abusivismo facendo finta di non vedere le nuove attività commerciali abusive che aprono nella stessa area demaniale in quest’ultimo periodo. Le forze di Polizia del luogo, nonostante le numerose “notitie criminis” acquisite si scrollano il problema di dosso con un’alzata di spalle, facendo ricadere la responsabilità una sull’altra”. “Ecco il motivo della premessa – conclude Giustini – per ricordare a chi di dovere che qui non si tratta di competenze, qui si tratta di dovere giuridico in mancanza dolosa del quale si risponderà della violazione penale suddetta. E chi vuole capire capisca! Ora attendo impaziente ulteriori piromani, che però stavolta troveranno un’amara sorpresa. A buon intenditor…”.