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Segregato in casa, maltrattato dai genitori e dalla zia: Matteo si toglie la vita a 16 anni

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Il ragazzo, che veniva segregato in camera, al buio, con un secchio per fare i bisogni, e ripetutamente picchiato con un tubo di plastica, si è tolto la vita nella casa di una zia, cui era stato affidato dopo quanto accertato dalle forze dell’ordine.

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Matteo suicida a 16 anni – Ilcorrieredellacittà.com

 

I funerali di Matteo si sono celebrati lunedì 29 aprile nella chiesa di San Pantaleo, a Sassari.

Sedicenne maltrattato e segregato in casa si toglie la vita

È una storia straziante e dolorosa quella di Matteo. Un giovane di soli 16 anni, tormentato da anni di maltrattamenti, che ha deciso di porre fine alla sua sofferenza togliendosi la vita. Una storia, quella di Matteo, che ricorda quanto sia importante prestare attenzione ai segnali di disagio e sofferenza nei giovani e intervenire tempestivamente.

I genitori e una zia, coloro che avrebbero dovuto proteggerlo, per anni lo hanno maltrattato, segregandolo in camera, al buio, con un secchio per fare i bisogni, senza letto e picchiandolo ripetutamente con un tubo di plastica. L’orrore cui era costretto l’adolescente è emerso nel 2019, quando Matteo era riuscito a chiedere aiuto ai carabinieri, tramite un cellulare senza sim.

Ai militari riuscì a raccontare tutto l’orrore subito tra le mura di casa. Le docce gelate d’inverno e le punizioni crudeli erano la sua realtà quotidiana. I genitori e la zia, ritenuti responsabili dei maltrattamenti, sono stati condannati a otto anni di reclusione. Sentenza confermata nei tre gradi di giudizio. A quel punto il ragazzo è stato affidato a una zia materna, la zia buona, come la chiamava lui. Le sofferenze subite però hanno lasciato una ferita indelebile nel 16enne, che qualche giorno fa ha deciso di togliersi la vita. 

A trovarlo è stata proprio la zia, che ha immediatamente lanciato l’allarme, ma per il nipote non c’era ormai più nulla da fare. I funerali di Matteo si sono celebrati lunedì 29 aprile nella chiesa di San Pantaleo, a Sassari.

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