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Strage alla centrale idroelettrica, tre morti: poche speranze di trovare superstiti

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I dispersi sono quattro, tre i morti accertati e cinque i feriti. Al momento sono oltre un centinaio i vigili del Fuoco impegnati nelle operazioni di soccorso, rese ancor più difficili dal fatto che l’acqua del lago stia risalendo.

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Esplosione alla centrale idroelettrica di Suviana – Ilcorrieredellacittà.com

 

Le operazioni sono andate avanti per tutta la notte e continueranno senza sosta per tutta la giornata di oggi. 

Strage di Suviana, continuano le ricerche dei dispersi

Si fanno sempre più labili le speranze di trovare superstiti all’interno dei locali della centrale idroelettrica di Suviana, sull’Appennino Bolognese, dove – nel pomeriggio di martedì, 9 aprile – si è registrata una forte esplosione. Al momento le vittime accertate sono tre, quattro i dispersi e cinque gli operai feriti. Le vittime sono: Pavel Petronel Tanase, 45 anni, originario della Romania, ma residente da tempo a Settimo Torinese, Mario Pisani, 74 anni, ex ingegnere Enel Green Power, residente a San Marzano di San Giuseppe (Taranto) e Vincenzo Franchina, 36 anni, di Sinagra (Messina), che pochi mesi fa era diventato papà.

 

I feriti versano in condizioni gravi, ma hanno ricevuto soccorsi immediati e la speranza è che possano farcela. 

La ricerca dei superstiti

Intanto, proseguono senza sosta le ricerche dei quattro operai dispersi. Sul posto sono al lavoro un centinaio di vigili del fuoco, dei quali 61 sono arrivati in supporto dalle regioni limitrofe. Le speranze di trovare ancora in vita i superstiti sono ormai ridotte al lumicino, l’unica possibilità di salvezza sarebbe stata quella di rifugiarsi in qualche locale a tenuta stagna. 

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Proseguono le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco – Ilcorrieredellacittà.com

 

L’acqua del lago in risalita sta rendendo molto difficili le operazioni di soccorso. Per quanto riguarda le cause dell’esplosione, al momento non si hanno certezze. Secondo una prima ricostruzione, è scoppiato il trasformatore al piano meno 8. La deflagrazione ha provocato il crollo parziale del solaio e un allagamento al piano meno 9. 

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