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Stupro: il figlio di Beppe Grillo verso il rinvio a giudizio

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Vicenda Ciro Grillo, la procura di Tempio Pausania ha dichiarato che non è stato «sesso consenziente». Dopo aver esaminato i cellulari e le testimonianze dei giovani, il procuratore Gregorio Capasso ha chiuso le indagini, durate circa 16 mesi, e chiederà il rinvio a giudizio. Tra gli interrogati c’è stata anche Parvin Tadjik, moglie di Beppe Grillo che, stando nell’appartamento a fianco, sostiene di non aver sentito nulla. 

L’accaduto

Tutto è successo il 16 luglio 2019 a Porto Cervo. La sera Ciro Grillo, figlio di Beppe, insieme a Francesco Corsiglia, Vittorio Lauria e Edoardo Capitta, avrebbero stuprato una ragazza di vent’anni. Dopo aver passato una serata in discoteca in Costa Smeralda, il Billionaire, i ragazzi sarebbero tornati nella villa del politico genovese e avrebbero abusato sessualmente della ragazza.

Tornata dalle vacanze la studentessa italo svedese avrebbe denunciato il fatto ai Carabinieri di Milano. La presunta vittima aveva dichiarato: “Ciro e i suoi amici mi hanno fatto bere per abusare di me“. I ragazzi si sono difesi sostenendo che la ragazza era consenziente durante il rapporto sessuale. Tra qualche settimana ci sarà la scelta definitiva da parte dei giudici.

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