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Troppi incidenti a Roma, ecco 40 nuovi autovelox (mobili): dove sono

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Autovelox

Arrivano quaranta nuovi autovelox a Roma: l’obiettivo del sindaco Gualtieri è quello di diminuire gli incidenti nella Capitale.

Galleria Giovanni XXIII
Gli autovelox a Roma nella Galleria Giovanni XXIII (credits @Il Tempo) – Ilcorrieredellacitta.com

Roma va controcorrente in confronto al Governo, puntando sulla presenza degli autovelox per garantire la sicurezza stradale. I numerosi incidenti che si stanno verificando per le strade della Capitale, hanno spinto il sindaco Roberto Gualtieri a tenere una linea dura verso gli automobilisti romani. Ecco allora la scelta d’installare quaranta nuovi autovelox nei vari Municipi capitolini, in un’azione condivisa anche con la Polizia Locale. 

I nuovi autovelox per Roma

Al Campidoglio se lo sono detto chiaramente: “Bisogna diminuire drasticamente gli incidenti“. Un obiettivo da raggiungere in maniera prioritaria, anche con il Giubileo che batte sempre più vicino e pone la necessità di assicurare la sicurezza per tutti i pellegrini che verranno a trovarci nella Città Eterna. Come spiega La Repubblica, saranno almeno quaranta gli autovelox installati nei vari quadranti della Capitale, in una ricetta di sicurezza stradale partorita dalle idee del Comandante dei Vigili Urbani, Mario De Sclavis, e il Sindaco di Roma. 

I numerosi incidenti nella Città Eterna

A bruciare di più è l’incidente che coinvolse Laura Pessina, travolta lo scorso ottobre davanti al Teatro Marcello. La donna fu investita insieme al proprio marito, con la signora che morì per le gravi ferite riportate nell’impatto. Una tragedia evitabile, almeno secondo le indagini, considerato come l’Autovelox sotto il Campidoglio fu installato a distanza di appena un giorno: tutto in un punto storicamente pericoloso del Centro Storico, nonostante la presenza della ZTL. 

I tragici episodi sulle strade di Roma non si arrestano. Solo nel weekend, le arterie urbane capitoline hanno visto versato nuovo sangue di automobilisti o pedoni. I numeri scendono, ma sempre ci troviamo a parlare di quattro morti in meno confrontati alla scorsa settimana. Insomma, una 48 ore ancora di paura e tragedia sulle maggiori strade che compongono il territorio capitolino. 

Autovelox su via Cristoforo Colombo
Autovelox sulla Cristoforo Colombo a Roma – Ilcorrieredellacitta.com

Gli obiettivi del Campidoglio per limitare la guida spericolata

Tra gli obiettivi del sindaco Gualtieri, condivisi anche con la Polizia Locale di Roma Capitale, c’è l’obiettivo di avere un numero minore d’incidenti in confronto al 2023. Un’ambizione al momento molto complessa, considerato anche come l’anno nuovo ha mietuto nuove vittime della strada addirittura dopo poche ore dal brindisi di Capodanni. I numeri da tenere in testa, però, sono precisi: la scorsa stagione, i morti lungo le strade furono 188 e gli incidenti si stimarono intorno ai 12 mila. Numeri che non vorrebbero essere raggiunti da Comune, con l’estate del turismo e la movida che varrà da prova del nove per le ambizioni del Primo Cittadino in tema di sicurezza stradale. 

I controlli sulle strade capitoline

Il perfetto esempio di controllo delle strade di Roma, almeno oggi, è la Galleria Giovanni XXIII. Un punto che sta generando numerosi dibattiti tra i residenti di Monte Mario, la Balduina e la zona della Cassia: eppure questo passaggio è monitorato costantemente, anche grazie alla presenza record di autovelox all’interno del percorso sotterraneo. La zona fa uso di autovelox mobili, che oggi vedono una presenza anche in altri quadranti della Capitale: Cristoforo Colombo, la via Aurelia, la Prenestina, corso Francia, via Pieve di Cadore o le postazioni disseminate nel quadrante di Roma Nord. 

Il sindaco Gualtieri ha voluto guardare anche alle vie della movida romana, lì dove numerose cronache locali hanno ripreso fenomeni legati alla guida spericolata o addirittura ai pirati della strada. Allora nuove installazioni di autovelox sono comparse anche sul lungotevere della Vittoria, oltre alla zona dell’Acqua Cetosa. Serve anche mobilitarsi in quei quartieri dove la movida vive principalmente il sabato e la domenica, con l’apertura delle discoteche: la via del Mare o l’Ostiense, che collega ad esempio Ostia al Centro Storico. Seguono poi le aree intorno a Ponte Milvio, la zona di Trastevere e il quadrante tra il Verano e il quartiere di San Lorenzo. 

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