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Cucina e Gastronomia

Come cucinare lo Stinco Precotto

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stinco di maiale

Lo stinco di maiale è uno di quei piatti capaci di creare un’atmosfera accogliente e conviviale fin dal primo sguardo, specialmente durante le fredde giornate invernali.

Tutto questo è dato dal suo inconfondibile aroma miscelata alle spezie, il quale invade piacevolmente la cucina.

Per portare in tavola questo cibo prelibatissimo, non occorre trascorrere ore e ore ai fornelli, visto che è disponibile la versione precotta al vapore, che richiede davvero poco tempo e un pizzico di fantasia per creare una ricetta capace di stupire gli ospiti.

Ma come si può cucinare al meglio lo stinco precotto? Scopriamolo insieme in questa pratica guida!

Calorie e valori nutrizionali dello stinco precotto

Lo stinco precotto ha i seguenti valori nutrizionali ogni 100 grammi di prodotto:

  • calorie: 176
  • grassi: 8 grammi
  • carboidrati: assenti
  • proteine: 26 grammi.

Si tratta pertanto di un alimento ad alto contenuto di proteine e povero di grassi.

Se viene cucinato senza un’eccessiva quantità di olio o burro, può essere tranquillamente consumato anche dalle persone che stanno seguendo un regime alimentare ipocalorico.

L’aggiunta di vino non apporta calorie, poiché la parte alcolica evapora durante cottura.

Modalità di cottura dello stinco precotto

Prima di illustrare le diverse modalità di cottura dello stinco precotto, è doveroso specificare che esistono varie versioni, ossia sottovuoto oppure racchiuse all’interno di buste in plastica/alluminio.

Per la cottura è necessario attenersi alle istruzioni riportate sulla confezione; in alcuni casi l’involucro può essere mantenuto, mentre in altri deve essere invece rimosso.

Inoltre è possibile trovare in commercio lo stinco avvolto da una specie di gelatina, la quale deve essere eliminata prima di cuocere la carne per non alterare i sapori.

La modalità di cottura più classica dello stinco è senza dubbio quella in forno, che richiede la rimozione del prodotto dalla confezione per adagiarlo su una teglia.

La temperatura è solitamente di 180°C, mentre le tempistiche possono oscillare dalla decina di minuti alla mezz’ora; ciò dipende dalla dimensione dell’alimento.

Per ottenere dei risultati di successo, si raccomanda di girare quest’ultimo a metà cottura, in modo che possa assumere un colorito uniforme su tutti i lati.

Ma lo stinco precotto può essere cucinato anche in altri modi, tra cui:

Bollitura: assicura una carne dalla consistenza tenerissima e permette di lessare il prodotto all’interno della confezione.

Tegame: i risultati sono molto simili a quelli del forno, anche perché consente l’aggiunta di burro, olio, vino ed erbe aromatiche per insaporire la carne.

Se si desidera aggiungere le patate, ricordarsi di sbollentarle precedentemente, poiché hanno tempistiche di cottura differenti.

In umido: per preparare lo stinco in umido occorre realizzare un battuto di cipolla e aglio, in cui rosolare la carne, la quale verrà poi portata a cottura con l’aggiunta di brodo e salsa di pomodoro.

Alla birra: ricetta molto in voga in Germania, la cottura alla birra prevede l’aggiunta della suddetta bevanda, chiara oppure scura a seconda dei gusti, all’interno del tegame.

Al termine della cottura si ottiene una carne morbida e molto saporita.

Quali sono gli abbinamenti perfetti con lo stinco precotto

Lo stinco di maiale è un taglio di carne davvero versatile e può dunque essere abbinato a numerosi alimenti, a partire dalle patate cucinate in tutti i modi (fritte, al forno, rosolate, lessate oppure in purea), al vino oppure alla birra.

Oltre a questi accostamenti tradizionali, non sono da trascurare le verdure come verze, carote, zucchine, crauti, rape, barbabietole, broccoli, cavolini di Bruxelles.

Un altro accompagnamento insolito, ma altrettanto prelibato e assolutamente da provare, è quello con la frutta, basti pensare alle mele, alle albicocche, ai mirtilli, ai fichi, alle prugne, alle castagne, alle noci e alle pesche fresche oppure essiccate.

Se si intende enfatizzare il sapore della carne, si può infine aggiungere una punta di mostarda e senape.

Ricette con lo stinco precotto

Nei prossimi paragrafi verranno illustrate alcune semplici ricette a base di stinco precotto, grazie alle quali sarà possibile preparare un pranzo oppure una cena in poco tempo e con il minimo sforzo.

Non resta che scegliere quella più adatta ai propri gusti o provarle tutte per decretare quella migliore.

Stinco con stufato di fagioli borlotti

Ingredienti per quattro persone:

  • due stinchi di maiale da mezzo chilo cadauno
  • venti grammi di burro
  • un bicchiere di vino bianco
  • un rametto di rosmarino
  • mezzo chilo di fagioli borlotti in lattina
  • due spicchi d’aglio
  • un etto di lardo
  • tre foglie di alloro
  • un ciuffo di prezzemolo
  • un cucchiaio da minestra di farina
  • un ciuffo di timo
  • se foglie di salvia
  • mezzo litro di vino rosso
  • sale q.b.
  • pepe nero macinato

Preparazione

  1. Iniziare con la cottura dello stinco precotto: preriscaldare il forno a 200° C, rimuovere l’involucro più l’eventuale gelatina che ricopre la carne. Collocarlo in una teglia con il burro e bagnarlo con il bicchiere di vino bianco.
  2. Far cuocere in forno per mezz’ora/quaranta minuti in modalità ventilata.
  3. Nel frattempo dedicarsi alla preparazione dei fagioli: tritare la salvia, il timo e il prezzemolo insieme all’aglio e al lardo.
  4. Scolare i fagioli dal liquido di conservazione e sciacquarli sotto il getto dell’acqua corrente. Per compiere questa azione aiutarsi con un colino.
  5. Unire i fagioli al trito di lardo ed erbe aromatiche, mescolare bene, far rosolare per qualche minuto in una pentola a fuoco dolce e aggiungere le foglie alloro.
  6. Cospargere gli ingredienti con la farina, coprire con il vino più un mestolo d’acqua. Aggiustare di sale e pepe.
  7. Coprire la pentola e far cuocere fino a far ridurre ed ispessire la salsa. I fagioli dovranno risultare teneri.
  8. Servire lo stinco con i fagioli stufati collocati all’interno di una ciotola separata. Accompagnare a piacere con dei crostini di pane.

Stinco sfilacciato in insalata con salsa yogurt e nocciole

Ingredienti per quattro persone:

  • due stinchi precotti da mezzo chilo cadauno
  • 160 grammi di funghi champignons
  • due cucchiai di yogurt bianco
  • 150 grammi di spinaci da insalata freschi
  • nocciole tritate q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • olio extra vergine di oliva
  • un bicchiere di vino bianco

Preparazione

  1. Iniziare a preparare lo stinco precotto facendo preriscaldare il forno a 200° C in modalità ventilata.
  2. Rimuovere gli stinchi dall’involucro ed eliminare l’eventuale gelatina presente in superficie.
  3. Trasferire gli stinchi in una pirofila, cospargerli di burro e bagnare con un bicchiere di vino bianco.
  4. Far cuocere la carne per mezz’ora/quaranta minuti e lasciare raffreddare completamente.
  5. Con l’aiuto di una forchetta, rimuovere l’osso e sfilacciare la carne.
  6. Lavare e asciugare l’insalata di spinaci e metterla all’interno di una ciotola.
  7. Tagliare a lamelle sottilissime i funghi e unirli all’insalata.
  8. Unire alle verdure lo yogurt, una presa di sale, l’olio e mescolare bene.
  9. Servire lo stinco sfilacciato su un letto d’insalata e cospargere con la granella di nocciole.

Stinco precotto con fagioli edamame e purea di barbabietole e patate

Ingredienti per quattro persone:

  • due stinchi precotti da mezzo chilo cadauno
  • una noce di burro
  • 100 grammi di fagioli edamame
  • un bicchiere di vino bianco
  • 50 grammi di burro
  • 350 grammi di barbabietole rosse bollite
  • 650 grammi di patate
  • una presa di noce moscata
  • 150 ml di latte
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

  1. Iniziare a preparare lo stinco precotto facendo preriscaldare il forno a 200° C in modalità ventilata.
  2. Rimuovere gli stinchi dall’involucro ed eliminare l’eventuale gelatina presente in superficie.
  3. Trasferire gli stinchi in una pirofila, cospargerli di burro e bagnare con un bicchiere di vino bianco.
  4. Far cuocere la carne per mezz’ora/quaranta minuti.
  5. Mentre gli stinchi cuociono, sbollentare gli edamame per dieci minuti oppure prepararli al vapore con l’aiuto dell’apposito cestello. Scolare e tenere da parte.
  6. Sbucciare le patate e le barbabietole e tagliarle a pezzetti.
  7. Far bollire abbondante acqua salata, immergere le patate e dopo quindici minuti aggiungere la barbabietole. Far cuocere per altri cinque minuti.
  8. Scolare e ridurre in purea le patate e le barbabietole.
  9. Unire alla purea il latte tiepido e il burro, continuando a mescolare per ottenere una miscela uniforme.
  10. Ultimare con una presa di noce moscata e mescolare ancora.
  11. Servire lo stinco su un letto di purea di patate e barbabietola e decorate con qualche cucchiaiata di fagioli edamame.

Conclusione sul come cucinare lo stinco precotto

Optare per lo stinco precotto si rivela una scelta vincente, in quanto permette di preparare dei piatti scenografici e ricchi di gusto.

Inoltre, se la confezione non viene aperta o perforata, può essere conservato in dispensa per molti mesi (prestare però sempre attenzione alla data di scadenza) per poi essere cucinato quando si desidera.

Non è solo perfetto da servire durante i mesi freddi, ma con un po’ di fantasia andrà benissimo anche durante l’estate.

Fonte delle informazioni sullo Stinco Precotto: https://salumipasini.com/


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