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Ambiente

È allerta siccità nel Lazio, l’Anbi: ‘Se non piove possibile un razionamento dell’acqua’

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È allerta siccità nel Lazio. Cento sessantadue i millilitri di pioggia caduti — lo scorso hanno furono più del doppio — e l’ultima precipitazione risale a quasi un mese fa. Dati che preoccupano, considerando che siamo appena alla metà del mese di giugno. Non è escluso che se entro i prossimi 10 giorni questo clima dovesse continuare l’acqua potrebbe venire razionalizzata. 

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Siccità nel Lazio: l’allarme dell’Anbi

Insomma, la situazione non è certo delle più rosee. A destare le maggiori preoccupazioni sono il Tevere e la zona dei Castelli Romani dove il livello di acqua dei laghi è ai minimi storici. Purtroppo la situazione è pressoché simile anche nella Capitale, dove — rispetto allo scorso anno — i fiumi sono più bassi di oltre un metro. 

Pertanto, come dicevamo, se le piogge continuassero a farsi attendere  ancora per una settimana- dieci giorni, ci sarebbe meno acqua da destinare  a tutti gli usi, compreso quello potabile. L’allarme arriva direttamente dal direttore generale dell’Anbi (Associazione Nazionale Consorzi di Bonifica), Massimo Gargano. 

L’eventuale razionamento dell’acqua 

L’ipotesi di un eventuale razionamento dell’acqua nel Lazio non è dunque da escludere. Qualora si arrivasse ad un tale provvedimento, si procederebbe in primo luogo con la diminuzione della potenza, per cui a soffrirne sarebbero le zone più lontane e poi ne soffrirebbe il settore agricolo. 

Allarme siccità nel Lazio: la situazione nei laghi 

L’allarme siccità preoccupa la Capitale e più in generale la regione Lazio. Nonostante la situazione non sia ancora da bollino rosso, l’apprensione da parte degli esperti si fa sentire. Basti pensare che il lago di Bracciano, riserva idrica di Roma, è più basso di mezzo metro rispetto allo stesso periodo dell’anno.

Una situazione maggiormente critica riguarda invece sia il lago di Nemi — che ha un livello medio inferiore di oltre un metro rispetto a  quello che si è registrato nello stesso periodo dell’anno —  sia quello di Albano: ‘Un lago che sta morendo’ come ha dichiarato eloquentemente Massimo Gargano. 

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