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Emergenza Covid-19, Asl Roma 3: i Sindacati chiedono dispositivi di sicurezza e termometri “No touch”

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Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera a firma del Sindacato Cobas della Asl Roma 3.

«La scrivente O.S., facendo seguito alla nota del 12.03. u.s. Prot. Asl Rm3 n. 17605 con la quale veniva sollecitata la fornitura dei Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) in ambito ospedaliero e territoriale, la sostituzione delle divise ed interventi adeguati e continui di pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro, chiede che vengano forniti adeguati e sufficienti apparecchi termoscan e/o di termometri No touch necessari per il controllo della temperatura corporea a distanza».

«La dotazione di tali strumenti, soprattutto in presenza della pandemia da Covid-19 permetterebbe di effettuare, a tutte quelle persone che affluiscono nelle strutture ospedaliere, immediati screening per la rilevazione delle temperature che vanno oltre 37,5 in modo da poter così avere quelle necessarie informazioni e indicazioni per attivare nell’immediato, non solo i necessari e adeguati e, a volte urgenti, interventi nei confronti dei pazienti, ma per permettere l’immediato utilizzo, da parte delle/degli operatrici e operatori, evitando così possibili contagi tra il personale sanitario e i pazienti stessi nonché l’utilizzo di appositi e specifici Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) soprattutto, in caso di necessità, di mascherine con filtranti facciali FFP2 e FFP3».

«La scrivente O.S. fa presente che l’acquisto e la dotazione di tali strumenti che, peraltro non comporterebbero elevati costi, rappresenterebbe un elemento di sicurezza a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori nonché degli stessi pazienti, oggi più che mai necessario per far fronte alla delicata emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Covid-19».

In questi minuti è arrivata una dichiarazione di Alessio D’Amato, Assessore Regionale alla Sanità: «Sulle mascherine nessuna polemica, siamo in guerra e bisogna essere uniti. Sono arrivate ieri le prime 600 mila mascherine di cui 100 mila già distribuite. Sono in arrivo altri 6 milioni di pezzi già opzionati. Una volta messe in sicurezza le scorte negli ospedali verranno distribuite anche ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. In distribuzione oggi anche 1000 tute sanitarie idrorepellenti».

 

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