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Fatturazione elettronica: forfettari vicini all’obbligo

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Già da tempo – per chi lavora in regime IVA ordinario – i sistemi di fatturazione elettronica sono diventati obbligatori. Una vera e propria rivoluzione digitale che ha portato grosso gettito allo Stato: infatti, anche se molto criticata, questa scelta ha fatto abbattere (e di molto) l’evasione. In questi anni erano rimasti lontani dal cambiamento coloro che lavorano in regime forfettario, per lo più giovani lavoratori autonomi ed alcuni liberi professionisti con un giro d’affari inferiore ai 65 mila euro.

Una situazione ormai prossima al cambiamento con la nuova riforma tributaria 2022 e le sue novità, soprattutto per le categorie ancora escluse da questo processo. Cosa anche anticipata in questo recente articolo che parla della fatturazione elettronica per i forfettari. Non a caso, pochi giorni fa è arrivato l’ok del Consiglio Europeo ed il 13 aprile il governo italiano ha approvato il decreto definitivo per l’attuazione del PNRR 2022, in discussione nelle settimane passate. La data più probabile pare sia il 1 Luglio di quest’anno.

Fattura elettronica per tutti: uno step importante

Prima o poi comunque doveva accadere: il regime forfettario non può sfuggire ai controlli dello Stato non sarebbe nemmeno equo nei confronti degli altri. L’obbligo di fatturazione elettronica per i contribuenti forfettari che applicano la flat tax al 15% su redditi fino a 65mila euro aveva già avuto un parere positivo a fine 2021 dalla commissione UE; adesso toccava all’Italia prendere posizione (cosa appunto avvenuta il 13 Aprile). Certo è che non tutti vedono la scelta come positiva.

In ogni caso per spezzare una lancia a favore della decisione del Governo, possiamo dirvi che in questo modo la contabilità è davvero facilitata, veloce e certa, in un certo qual senso si risparmia persino in spese di consulenza.  La scelta del regime elettronico non deve far paura anzi come sappiamo già da tempo i forfettari che vi aderiscono di propria spontanea volontà hanno delle agevolazioni ed una sorta di salvacondotto valido ben 5 anni.

Obiettivo: abbattere l’evasione

Grazie alla fatturazione elettronica il nostro Paese ha fatto passi da gigante sulla lotta all’evasione. L’obiettivo è quello di arrivare al 40% entro il 2026. Non è certo facile, ma l’impegno c’è. Avere meno evasione significa pagare meno tasse e, la digitalizzazione della contabilità e delle transazioni, permette un perfetto controllo dei fatturati. Nel nostro Paese il giro d’evasione arriva a toccare 100 miliardi l’anno una somma che se abbassata potrebbe diventare gettito erariale. Per la fatturazione elettronica ci si può avvalere di un applicativo non troppo facile messo in uso dall’Agenzia dell’Entrate oppure acquistare uno dei software disponibili in commercio. La riforma fiscale è uno step importante per far valere l’Italia nel contesto europeo anche e soprattutto in questo periodo così delicato.

Fatturazione elettronica: contabilità facile

Molti forfettari (così come prima i regimi ordinari), hanno terrore dell’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica, ed invece è tutto molto più facile. Niente più disordine tra le fatture, niente più problemi di numerazione, dubbi sulle note di credito e persino sui saldi. Grazie agli applicativi tutto diventa facile, veloce, chiaro, comprensibile e non ci sono più dubbi nemmeno al momento della dichiarazione dei redditi.

Non a caso, tutti gli strumenti digitali disponibili sono implementabili e ogni applicativo è studiato secondo il tipo di lavoro svolto dal cliente. L’entrata in vigore di questo nuovo obbligo è da vedere in modo molto positivo: infatti tutti sanno che una contabilità ordinata mette la partita iva al riparo da multe, more o altri pericoli sempre in agguato!

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