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FitandGo: parliamone seriamente

FitandGo visto “dall’altra parte”. Oggi, infatti, non vi parlo del mio allenamento settimanale, delle 592 calorie bruciate in mezz’ora, dei miei addominali che, sotto lo strato uniforme di ciccetta, stanno diventando più duri e definiti, del manto di sudore che mi avvolge come un vestito all’ultima moda mentre faccio il Vacuum.
No, oggi sto finalmente zitta e faccio parlare la titolare del centro FitandGo Laurentina, Eva Toscano. 36 anni e 3 figli, potrebbe tranquillamente, con la scusa dei pargoli sfornati a breve distanza uno dall’altro, andare in giro con chili di troppo che nessuno avrebbe il coraggio di contestare, invece eccola qui, in forma perfetta, da fare invidia a chi – come me – per averla uguale dovrebbe ricorrere al miracolo.
Ma quale è stata la tua esperienza con il Fit and Go? Tu sei un’atleta?
“Noooo! Sono un tipo dinamico, ma di certo non un’atleta, anzi… quello più atletico è Mirko, mio marito, con il quale nell’aprile di quest’anno abbiamo iniziato questa avventura”.
Sono quindi già passati più di sei mesi. Qual è il bilancio?
“Tirando le somme posso dire di essere molto soddisfatta: sta andando benissimo con tutti gli iscritti. A loro, così come a tutti quelli che vogliono approcciare a questo tipo di fitness, dico sempre che, per avere il massimo dei risultati nel caso si abbia necessità di perdere parecchio peso, alle sedute qui al centro (io ne consiglio due a settimana, una di solo Vacuum e una di EMS + Vacuum) occorre abbinare un’alimentazione corretta”.
Cosa intendi per alimentazione corretta? Una vera e propria dieta?
“No, non facciamo diete, ma laddove richiesto diamo dei consigli per un’alimentazione sana e, sempre se richiesto, indirizziamo dalla nutrizionista con cui siamo in convenzione, qui accanto. Ma niente diete restrittive, penalizzanti e soprattutto errate, che fanno più male che bene. A quelli più sportivi e con del tempo a disposizione abbiamo anche dato dei ‘compiti a casa’, ovvero delle sessioni di allenamento a corpo libero da fare quando se ne ha la possibilità e la voglia, anche con l’ausilio di video dove Andrea, uno dei nostri personal trainer, fa eseguire a Mirko gli esercizi da fare a casa”.

Si fa presto, però, a dire che va tutto bene, ma… trattandosi di un tipo di allenamento che molti non conoscevano in precedenza, come è stato accolto?
“All’inizio c’è stato molto scetticismo, e devo riconoscere che da parte di qualcuno che viene per la prima volta c’è ancora. La mostra clientela è molto variegata, quindi andiamo ad affrontare situazioni completamente differenti una dall’altra. Ci sono persone che non facevano attività fisica di nessun genere da anni, se non da decenni, abituate a prendere l’auto anche per dare venti metri. Con loro l’approccio è ovviamente graduale: si inizia in maniera più blanda a livello fisico, spingendo invece al massimo sul lato motivazionale e psicologico. Motivare una persona che aveva perso ogni tipo di corretta abitudine sia alimentare che fisico-sportiva richiede sicuramente attenzione e cura particolare. Ma sono proprio queste persone che finora ci hanno offerto il riscontro positivo maggiore: già dopo pochissimo tempo ammettono di sentirsi meglio fisicamente, riconoscendo che – grazie all’attività svolta qui con noi – trovano più naturale mangiare in maniera corretta. Un po’ più difficile è invece constatare in tempi brevi risultati eclatanti su persone già allenate, specie se ad alti livelli: qui vengono anche ex giocatori, ma anche donne che, prima di affrontare una gravidanza, andavano in palestra 4 o 5 volte a settimana ma che adesso, con un bimbo piccolo, difficilmente riescono a trovare il tempo di mantenere i ritmi sportivi del passato. Con loro la situazione è diversa, sono più restii a convincersi della reale efficacia di questo metodo e ne vedono i benefici in tempi più lunghi”.

Chi non riesce a venire due volte a settimana ma solo una, cosa deve fare per avere i risultati migliori?
“Deve cercare di muoversi almeno un paio di giorni a settimana con passeggiate, bicicletta o con i work-out di cui ti parlavo in precedenza, da fare comodamente a casa nel tempo libero”.

Tu fai l’allenamento Fit and Go per stare in forma?
“Non solo lo faccio, ma sono un po’ la cavia dei personal trainer, che su di me studiano nuovi percorsi fitness e nuovi esercizi e circuiti abbinati ai vari tipi di impulsi, da proporre poi ai nostri clienti”.

Anche se, ovviamente, i risultati sono sempre molto soggettivi e legati al tipo di alimentazione che si segue, quanto tempo occorre indicativamente “per vedere la luce” a una persona mediamente motivata sia a livello alimentare che di temperamento sportivo?
“Ci si sente molto meglio dopo il primo mese. E’ una questione globale, perché l’attività sportiva incide positivamente anche sulla psiche. Ci si sente meglio quindi sia a livello psicologico che fisico, con maggiore resistenza. Poi bisogna valutare quale sia l’obiettivo che si vuole raggiungere e quale è la condizione iniziale. Con una persona che deve perdere 15 o più chili, dopo il primo mese c’è già un risultato fantastico. Se invece i chili da perdere sono pochi, fino a 5, per assurdo i tempi si allungano, perché il cambiamento fisico che si fa con lo sport, quindi trasformando la massa grassa in massa magra, spesso comporta un aumento di peso, perché i muscoli pesano più del grasso. Bisogna allora valutare i risultati non con la bilancia, ma al limite con il centimetro e ancor più con lo specchio: la figura risulterà più asciutta e armonica anche se la bilancia dovesse segnare lo stesso peso o addirittura un chilo in più. Che i risultati ci siano stati si potrà verificare attraverso la BIA, ovvero con la misurazione strutturale della massa magra, della massa grassa e dell’acqua contenuta nel nostro corpo. Con questo tipo di allenamento si saranno spostati i valori in maniera positiva”.