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FOTO DEL GIORNO: Il Comune di Pomezia pubblicizza Pratica di Mare, comportamento coerente?

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Comune di Pomezia e Pratica di Mare: è ora uno spazio promozionale a far discutere. Ci scrive un lettore all’indirizzo di posta redazione@ilcorrieredellacitta.it: “Vedendo la pubblicità sul quotidiano “Leggo” di venerdì 3 novembre (che trasmetto in allegato), mi chiedevo se è coerente con il comportamento nei fatti dell’Amministrazione comunale rispetto al sito di Pratica di Mare”.

Nel testo in esame emergono in effetti degli aspetti un po’ contraddittori, soprattutto considerando quanto sta accadendo con la gestione del caso Pratica di Mare da parte dell’amministrazione.

Anche se è innegabile che tale iniziativa intrapresa dal Comune di Pomezia non può che essere, nel complesso, considerata positiva – promuovere infatti l’immagine della città, in particolar modo in una metropoli come quella di Roma è senz’altro operazione lodevole – non sarebbe però più opportuno trasmettere un messaggio in linea con la realtà dei fatti?

POMEZIA E’ ANCORA UNA CITTA’ DOVE CONVIVONO PASSATO E PRESENTE?

Spieghiamo meglio. Nel testo (vedi foto) si legge che “nella città di Pomezia convivono armoniosamente l’antico ed il moderno. In località Pratica di Mare sorge la città antica di Lavinium, fondata da Enea, e raccontata nel tecnologico Museo civico che ospita, sino a gennaio 2018, la mostra di fumetto che ne narra le gesta”.

E ancora: “Nelle immediate vicinanze, l’area archeologica dei XIII Altari sacri e la cosiddetta tomba dell’eroe”. Fermiamoci allora un attimo. Di quanto scritto in realtà il turista potrebbe, ad oggi e ritornando a ritroso a circa un anno fa, visitare soltanto il Museo civico e l’area archeologica dei XIII altari, ma di certo non l’antico Borgo. Ovvero la parte, sotto alcuni punti di vista, migliore. 

Definire allora Pomezia come una città dove convivono l’antico e il nuovo potrebbe risultare quantomeno fuorviante, oltre che ad essere non coerente con quanto voluto fin qui dall’amministrazione per Pratica di Mare: al di là dei discorsi futuri, infatti  – quando cioè l’ormai noto progetto “per la creazione dell’area del Borgo e delle Tenute di Pratica di Mare che consentirà la riqualificazione di un’area che oggi versa in condizioni di quasi abbandono” prenderà forma definitiva – il Borgo è, ad oggi, escluso dalla città di Pomezia, riconsegnato alla proprietà privata, con tanto di cancello a sancirne la separazione dal resto del tessuto urbano. 

Ma del resto anche il sito stesso del Comune andrebbe aggiornato: corrisponde infatti alla realtà dei fatti leggere che “Il Museo civico si trova nel luogo dell’antica città, vicino al suggestivo Borgo di Pratica di Mare” se tale borgo non è più accessibile e visitabile nonché privato recentemente, tanto per non dimenticare, perfino dei suoi platani ottocenteschi?

 

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