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Green Pass per parrucchieri e centri estetici: certificato obbligatorio? Regole e come fare

Pubblicato il
Green Pass dal parrucchiere 20 gennaio 2022

E’ entrato in vigore da pochi giorni il Green Pass, quel certificato ormai indispensabile per accedere ai luoghi al chiuso: dai cinema ai teatri, dalle sale bingo alle sale scommesse, dai centri termali ai parchi divertimento. Un documento che il Governo ha pensato bene di mettere a punto per scongiurare eventuali chiusure, per non ripiombare a settembre nell’incubo fatto di chiusure e zone rosse. Un modo per far sì che le attività restino aperte e che i cittadini siano al sicuro. Ma la certificazione servirà per andare dal parrucchiere? 

Il Green Pass serve per parrucchieri e centri estetici? 

Il Green Pass deve attestare almeno una di queste tre condizioni: aver fatto il vaccino (anche solo una dose), essere negativi con un tampone valido 48 ore o essere guariti dalla malattia entro 6 mesi. E dal 6 agosto scorso è obbligatorio mostrarlo nei ristoranti e bar al chiuso, durante gli spettacoli, gli eventi e le competizioni sportive, nei musei e nei luoghi di cultura. Ma anche nelle piscine, nelle palestre, nei centri benessere e termali, nei parchi divertimento e tematici, nei centri culturali e sociali, nelle sale bingo e sale scommesse o per partecipare ai concorsi pubblici. 

Niente Green Pass invece per rilassarsi dal parrucchiere perché in questo caso non servirà mostrare nessun certificato. Il discorso si fa più complicato per i centri estetici e i centri benessere: nel primo caso non servirà il certificato verde, nel secondo sì. O meglio, il Green Pass non è richiesto nei saloni di barbiere e parrucchiere, nei servizi degli istituti di bellezza e in quelli di manicure e pedicure. E’ obbligatorio, invece, per accedere ai servizi di centri per il benessere fisico e negli stabilimenti balneari. 

 

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