Connettiti con noi

News

Il Bitcoin presto diventerà Green, intanto resiste ai 62mila euro

Pubblicato

il

La produzione del Bitcoin costa molto, anzi moltissimo sia in termini economici che energetici,

ecco perché si inizia a sentir parlare di Bitcoin green a basso impatto energetico. Intanto la soglia del Bitcoin rimane alta e il suo trend è sempre positivo. Oggi il Bitcoin vale circa 62mila euro, abbiamo riscontrato un aumento del +9,69% ma nelle ultime 24 ore è diminuito leggermente il volume degli scambi, con un -0,53%.

La febbre delle criptovalute rimane sempre alta e sono moltissime le persone che si chiedono come investire in Bitcoin in modo veloce e sicuro. Per comprare Bitcoin è necessario appoggiarsi ad una piattaforma che permetta sia lo scambio, la vendita che l’acquisto, queste piattaforme si chiamano exchange. Decisamente è una modalità abbastanza rischiosa dato che non vi è una vera e propria regolamentazione, ecco perché sono molte le persone che hanno deciso di optare per il trading online.

Il trading online è un sistema differente, dove si può speculare sulle variazioni di prezzo delle criptovalute tramite l’utilizzo dei CFD. Il trading inoltre è regolamentato da enti supervisori i quali monitorizzano il mercato.

Torniamo al Bitcoin, dopo aver aperto e chiuso questa breve parentesi, scopriamo insieme come sia possibile che la generazione diventi green e quanto consuma attualmente la produzione.

Per maggiori informazioni sul Bitcoin visita: www.bassilo.it

Quanto costa produrre un Bitcoin

Più Bitcoin si acquistano più Bitcoin si producono e fin qui nulla da obbiettare, pensate che la produzione dei Bitcoin in un anno è di circa 97 terawattora, per chi non sappia di cosa stiamo parlando vi poniamo un esempio, questa spesa energetica è la stessa affrontata dalle Filippine. Ma non è tutto, perché per produrre i Bitcoin si emettono ben 22 milioni di tonnellate di anidride carbonica, media annua. Perciò per produrre un Bitcoin si consumano circa 12,500 dollari, questi dati sono veramente impressionanti.

Detto ciò va da sé che il Bitcoin inquina e inquina anche molto. Ormai stiamo affrontando un cambiamento climatico dove tanto spreco di energia non è consentito, ma già da alcuni anni gli sviluppatori di criptovalute si sono messi al lavoro per trovare una soluzione.

Oltre ad un massiccio inquinamento atmosferico è necessario sottolineare come vi siano anche i costi di produzione e di smaltimento dei macchinari che servono per la realizzazione del Bitcoin, in sostanza il danno ambientale non è dei minori.

Si pensa che nel prossimo futuro la produzione “mining” di criptovalute potrebbe diventare ecosostenibile al 100%.

Fonte: Corriere della Sera

Come potrà diventare green il Bitcoin?

Come ben sapete ormai i governi di tutto il mondo o quasi stanno cercando di portare le emissioni a soglie più accettabili e per far in modo che il Bitcoin diventi green è necessario utilizzare forme di energia rinnovabili, come idrogeno, energia solare ed energia eolica.

il crypto climate accord ha determinato un impegno globale per portare ad emissione zero il mining di criptovalute.

Cos’è crypto climate accord?

Abbiamo citato l’Accord crypto climate, ora cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta.

Ad oggi si sono unite a questo progetto oltre 150 aziende e ong, tutte le aziende e società che hanno sottoscritto l’accordo si impegnano a raggiungere entro il 2030 zero emissioni e sviluppare dei sistemi che permettono di adottare blockchain alimentate al 100% da energia rinnovabile.

Questo accordo è veramente importante, dato che le Criptovalute e il Bitcoin stanno diventando sempre più richieste.

Fonte: Accord crypto climate

Come l’Europa si sta muovendo per un futuro green

inIl futuro della terra è minato sia dal massiccio inquinamento da noi prodotto che da cambiamenti naturali, ma sia l’Europa che gli altri Stati sono decisi nel combattere questo fenomeno, sperando che non sia troppo tardi.

Nelle priorità del piano Grenn europeo c’è la volontà di portare l’Europa ad impatto climatico pari a zero. Nel 2050 è stato prefissato il termine nel quale le emissioni dovranno essere a zero. Per portare a termine questo enorme impegno sono stati stanziati 1800 miliardi di euro, questi soldi dovranno essere utilizzati per degli investimenti per la ripresa sia economica “Next GenerationEU” che per il “Green Deal europeo”.

Decisamente il piano è a lungo temine, ma vi è un primo traguardo che dovrà essere tagliato nel 2030, con un -55% delle emissioni di gas e effetto serra.

Fonte: Commissione europea

Per concludere l’enorme produzione di criptovalute dovrà necessariamente essere prodotta a zero emissioni, sia per sostenere lo sviluppo che per il pianeta.


Di Tendenza

Tutte le Ultime Notizie dalla provincia di Roma e dall'Italia aggiornate in tempo reale: Cronaca, Politica, Attualità, Sport ed Eventi.
Il Corriere della Città è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 19 del 24/09/2009
Contattaci: redazione@ilcorrieredellacitta.it