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Imballaggi industriali, il nuovo trend del biodegradabile

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Imballaggi industriali e packaging sono necessari per la maggior parte dei prodotti che si trovano in commercio.

Tuttavia, diversamente rispetto al passato il nuovo trend che si sta diffondendo riguarda la creazione e l’uso di imballaggi industriali biodegradabili.

Questi, infatti, non solo consentono di ridurre l’impatto ambientale ma si possono tradurre anche in un risparmio per le industrie che dovranno smaltire meno scarti.

Imballaggi industriali biodegradabili, la scelta del materiale

Uno dei primi passaggi che bisognerà seguire per la creazione di un imballaggio industriale biodegradabile sarà quello della scelta del materiale.

Che si tratti di packaging per il settore food oppure di imballaggi industriali dedicati ad altri settori della produzione, sarà fondamentale individuare il materiale migliore, quello che non solo sia biodegradabile, ma che sia effettivamente smaltibile in modo ecologico.

Sì, perché molto di ciò che pensiamo sia biodegradabile non è poi così ecologico come vogliono farci percepire.

Una grande distinzione, quindi, dovrà essere fatta tra il biodegradabile e il compostabile: il primo dovrà comunque subire dei processi di modifica e di degenerazione a livello industriale, mentre il secondo potrà essere immediatamente gettato tra i rifiuti non recuperabili e non andrà ad inquinare.

Imballaggi biodegradabili: i Paesi nei quali si investe di più

Parlando di tutela dell’ambiente esistono, inoltre, aree sicuramente più virtuose, nelle quali si investe maggiormente nella creazione di imballaggi industriali che non abbiano un grosso impatto sull’ambiente.

In particolare, l’Europa e il Nord America sembrano essere le zone del mondo nelle quali non solo ci si sta impegnando sotto questo profilo, ma nelle quali si nota anche una maggiore consapevolezza riferita ai volumi dei prodotti che sono realizzati e consumati.

Gli stessi consumatori presenti in queste aree del mondo hanno a cuore l’ambiente e cercano, quindi, di collaborare maggiormente con le politiche di tutela e di riduzione dell’inquinamento.

Sicuramente, poi, il Nord America si piazza al primo posto tra i Paesi nei quali si producono più imballaggi biodegradabili. Questo non tanto per la maggiore sensibilità riferita al tema della tutela ambientale, quanto per la grande quantità di persone che, ogni giorno, acquistano e consumano.

Si prevede, invece, che tra le regioni del mondo che si adegueranno maggiormente alle disposizioni in tema di nuovi imballaggi si troverà quella dell’Asia-Pacifico.

Imballaggi bio e bioplastiche in Italia

Infine, all’interno del nostro Paese si devono segnalare sicuramente iniziative virtuose che stanno spingendo verso una promozione dell’uso degli imballaggi ecologici.

In particolare, è stato stilato un accordo di programma da Corepla, Conai, Assobioplastiche e Consorzio Italiano Compostatori che riguarda soprattutto la gestione ambientale degli imballaggi in plastica.

È stato previsto un investimento pari a 1,5 milioni di euro che servirà non solo a portare tante aziende a convertirsi agli imballaggi industriali ecologici, ma anche a sensibilizzare la popolazione.

Verranno attivate campagne di comunicazione e di informazione che si riferiranno al valore della raccolta differenziata e del trattamento della plastica.

Questo consentirà sia di impegnare le imprese in una nuova “buona pratica” sia di ottenere una maggiore collaborazione da parte dei cittadini.

 

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