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Impatto della nuova normativa italiana sull’iGaming su operatori e giocatori nel 2023

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agenzia monopoli e delle dogane

I costanti progressi tecnologici degli ultimi decenni hanno cambiato molte le realtà lavorative e in particolare quelle delle aziende che operano nel campo del gioco d’azzardo. Se quindi sul territorio italiano un tempo erano presenti soltanto casino terrestri, oggi grazie proprio alla tecnologia, è possibile trovarne tantissimi altri anche online. Questo funzionamento su piattaforme digitali del gambling ha, tuttavia, generato non pochi problemi dal punto di vista delle regolamentazioni. Nel caso del nostro paese, infatti, lo Stato interviene spesso per inserire o modificare le normative affinché risultino chiare e inequivocabili.

In riferimento a quanto sin qui premesso, vediamo quale impatto può avere il nuovo regolamento di verifica italiano 2023 sull’iGaming sia a riguardo della commissione dovuta dai gestori di siti e dal giocatore affiliato amante delle varie tipologie di scommesse.

Introduzione al nuovo regolamento italiano sull’iGaming e al suo scopo

Allo stato attuale la legislatura del nostro paese a riguardo dell’iGaming, è messa in evidenza in un unico testo che comprende anche tutti gli altri fattori legati alla Pubblica Protezione. Questo regolamento, inoltre, può essere divisa in quattro fasi ben distinte. Nella prima fase, ci sono postille nate nella seconda metà dell’800 e sono risultate valide fino all’anno 1992.

Ovviamente in questi anni lo Stato italiano si riferiva soltanto al controllo dei casinò terrestri e delle slot meccaniche che erano presenti nelle sale giochi e nei bar. Dopo il 1992, invece, le autorità competenti in materia di diritto giuridico hanno cercato di impostare nuove regole al fine di consentire di adattarle ai casinò web che ormai stavano invadendo il mondo di Internet. Questo nuovo regolamento possiamo dunque definirlo come una seconda fase e che è durata dal 1992 al 2002, periodo in cui c’è una svolta epocale; infatti, lo Stato italiano apre alla concessione e gestione delle giocate d’azzardo ad aziende di terze parti (AAMS) al fine di ricavarne sostanziosi introiti fiscali.

Il vero e proprio cambiamento avviene però nell’anno 2010 quindi in una terza fase che ha visto nascere innumerevoli casinò e una conseguente nuova norma con cui la suddetta AAMS (oggi ADM) ha messo definitivamente al bando le puntate clandestine di denaro, chiudendo tutti i siti non in possesso dell’autorizzazione da essa rilasciata pur consentendo ai siti dei migliori casinò non AAMS (con regolare soddisfazione dei requisiti ) ossia quelli di paesi europei della zona Euro o extraeuropei di interagire sul panorama italiano in massima sicurezza. 

Sintesi dei principali cambiamenti introdotti dal regolamento

Dopo aver visto come si è evoluta la regolamentazione del gioco d’azzardo in Italia nel corso del tempo, ossia da quella riguardante i primi casinò terrestri fino a quelli di nuova generazione, attualmente vige sempre la legge datata al 2006, anche se sono stati apportati altri significativi cambiamenti per l’anno 2023. Questi ultimi infatti, essendo figli del cosiddetto decreto Bersani si sono rivelati epocali.

La legislatura nello specifico stabilisce che anche tutti i gestori di portali stranieri possono interagire con utenti nostrani previo richiesta esplicita (ed ottenimento della concessione). Questo cambiamento ha dunque consentito anche ai gestori di casinò esteri di entrare a far parte del mercato del gioco d’azzardo e lotterie varie obbligandoli tra l’altro a certificare i siti stessi e a garantire che ogni forma di gioco tuteli i minori di 18 anni e tutti i soggetti sensibili affinché evitino fenomeni sociali di ludopatia (dipendenza da gioco). Da ciò si evince che per gli appassionati italiani scegliere di giocare sui casinò stranieri è possibile e soprattutto con la certezza di farlo su portali seri, affidabili e di gran pregio.

Panoramica dello stato attuale dell’industria del gioco d’azzardo in Italia

Analizzando i dati  relativi all’andamento del mercato del gioco d’azzardo per l’anno 2021, si evince che quello italiano è cresciuto in maniera esponenziale  a seguito delle restrizioni dettate dalla pandemia. Si tratta, però, di risultati  gonfiati poiché tutte le sale gioco terrestri sono stati chiuse: infatti, alcuni organi si stampa specializzati riferiscono che il mercato è cresciuto del 46,1% rispetto al periodo riguardante l’anno 2020. I games tipici da casinò sono, tra l’altro, stati i più popolari con un giro di € 1,77 miliardi, seguiti dalle puntate su eventi che si sono svolti nelle varie discipline sportive con ricavi di € 1,44 miliardi, anche se molte manifestazioni  sono risultate ridotte o addirittura assenti. Statistiche scommesse

(Statistiche fornite dal sito web di Nomisma)

Il poker, tuttavia, è quello che ha incontrato le maggiori difficoltà specie quello relativo ai tornei; infatti, i ricavi sono stati di circa € 106 milioni, mentre le vincite hanno raggiunto € 71,2 milioni. Infine, va sottolineato che un’altra componente da considerare è il tetto per le transazioni in contanti innalzato a € 5.000 il cui impatto sarà sicuramente positivo sul mercato del gioco d’azzardo online e terrestre nell’anno appena iniziato.

Confronto con le norme sul gioco d’azzardo di altri Paesi

Nell’anno 2019 le entrate lorde degli iGaming hanno rappresentato € 18,1 miliardi. L’industria ha, tra l’altro, ottenuto € 110 miliardi intesi come soldi spesi dagli amanti del settore per poker e altri tipici games da casinò. L’Europa continuerà, tuttavia, a crescere ulteriormente nel mercato del betting e del gioco d’azzardo online.

Quando il Regno Unito, ad esempio, ha approvato la legislazione per legalizzarlo, paesi come Spagna, Francia e la stessa Italia, hanno seguito la stessa strada e tali richieste sono state avanzate anche dai Paesi Bassi e dalla Germania. Presto, gli utenti di tutti questi paesi europei avranno quindi la possibilità di accedere liberamente e in modo legale  ai vari casinò. Il governo italiano, infatti, dovrà per forza di cose adeguarsi alle leggi europee di mercato comune e concedere ai casinò stranieri la licenza per operare all’interno del paese, il che trasformerebbe notevolmente l’industria del gaming d’azzardo.

Conclusioni e valutazione complessiva del regolamento

La svolta che ha caratterizzato le giocate d’azzardo in Italia, fa prevedere che per l’anno 2023 il mercato europeo crescerà di circa il  9,20% fino al 2025. Inoltre, va aggiunto che l’enorme popolarità raggiunta dalle start-up e le tante innovazioni a livello di hardware possiamo definirli fattori che contribuiranno a far crescere il  mercato europeo, soprattutto, considerando il fatto che molti gestori di casinò online si fusi tra loro al fine di rendere la partecipazione maggiormente attiva sul mercato con un conseguente incremento dei profitti.

Ad esempio, il sito Betfair è noto con l’appellativo di Paddy Power, ha formato un nuovissimo brand denominato Paddy Power Betfair PLC e che risulta uno dei più forti nel campo delle puntate su eventi sportivi. Per ottenere questi ed altri  vantaggi, i siti di casinò dell’Unione Europea stanno dando vita allo sviluppo di altre partnership, offerte innovative, altre opzioni di pagamento (ad esempio criptovalute), e in termini di software di altissima qualità.

 

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