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Intervista a Francesco Potenzoni: papà di Daniele, scomparso nel nulla

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I fatti
È il 10 Giugno del 2015 e Daniele Potenzoni ha 36 anni. Si trova a Roma nella stazione Termini in gita per l’udienza del Papa del mercoledì con altri 14 ragazzi disabili e tre educatori del Cfp di Borgo Lombardo.
Fa caldo, c’è tanta gente. Daniele forse si sente spaesato, perde di vista i suoi compagni e spinto dal flusso delle persone in corsa, sale su una vettura sbagliata, ma non ha fatto in tempo a capire, le porte si chiudono. Da quel momento sparirà nel nulla.

L’intervista
Originario di Pantigliate (Milano), il papà racconta di un bambino vivace e brillante, frequenta poi il liceo scientifico con ottimi voti, tanto da prendere una borsa di studi.
Di carattere buono, anche dopo lo scoppio della patologia psichiatrica non ha mostrato comportamenti violenti.
D: Che bambino era Daniele?
R: Daniele era un bambino buono come tanti bambini.
D: Quando vi siete accorti che c’era qualcosa che non andava?
R: All’età di 18 anni.
D: Che tipo di diagnosi è stata fatta?
R: La diagnosi fu schizofrenia non aggressiva con tratti di autostima bassa.
D: Cos’è successo la mattina della scomparsa? Chi l’ha contattata?
R: Lui si trovava a Roma con il suo gruppetto di disabili per vedere il Papa. Con i suoi infermieri sono andati a prendere la metropolitana a Termini e nella confusione chi doveva badare a lui se l’è perso. Erano le ore 9 del 10 giugno 2015, mi ha chiamato un infermiere del gruppo alle ore 17:30 circa.
D: Perché le forze dell’ordine non hanno attivato le ricerche? Cosa le hanno detto?
R: Le forze dell’ordine hanno fatto qualche ricerca, ma secondo me molto tardi, e come sempre non trovano mai nessuno.
D: Senza documenti e senza soldi, conoscendo Daniele, come sta vivendo adesso, è capace di chiedere aiuto?
R: Daniele non è una persona che ha bisogno di tante cose, lui si accontenta di poco, per me lui può essere in qualche chiesa insieme a delle persone che girano in qualche ospedale. Chiedere aiuto non penso che sia in grado, dallo choc che ha avuto può avere dimenticato la sua identità.
D: A quando risale l’ultimo avvistamento e dove?
R: Tanti avvistamenti in varie zone di Roma, tempo fa anche ai Castelli Romani vicino ospedale.

Scomparso
“Le indagini della Stato non sono mai iniziate, solo volontarie e buone persone di cuore”.
In caso di avvistamento il numero 112 anche 118, fare una foto e non lasciarlo andare via. È un ragazzo buono non fa male a nessuno.
E poi ci sono 50 mila euro messi a disposizione da una persona di cuore che vive in Italia, che darà a chi ci consegnerà mio figlio Daniele.
Grazie.

Al momento della scomparsa indossava una polo color salmone, un pantalone chiaro, scarpe da ginnastica blu con lacci arancioni.
I segni particolari che lo contraddistinguono sono due: il naso evidentemente schiacciato e l’assenza del canino superiore destro.

Se volete raccontarmi le vostre storie per sciogliere insieme qualche nodo disfunzionale, scrivete all’indirizzo: psicologia@ilcorrieredellacitta.it
Vi aspetto.
Dott.ssa Sabrina Rodogno
Psicostress


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