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Iole Mazzone, da Sandra Milo a Shakespeare, un’attrice in corsa verso il successo

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Iole Mazzone

Iole Mazzone: un cognome noto e parecchio amato dal pubblico appassionato di calcio, vent’anni e una buona dose di discrezione, eleganza e sex appeal: queste le doti innegabili ad un primo sguardo di Iole, nipotina di Carlo ex allenatore soprannominato ‘er Magara’, ma soprattutto giovane attrice.

Iole Mazzone, dalle Marche al Red Carpet 

Da un po’ di tempo Iole è in vetta agli onori della cronaca dello spettacolo per essere stata protagonista in diversi film di successo accanto a Riccardo Scamarcio, Eva Grimaldi, Benedetta Porcaroli e numerosi altri, tra cui l’ultimo della regista Eleonora Ivone, ‘Ostaggi’, con un cast importante.

Ha partecipato a trasmissioni televisive famose con Gigi Marzullo e ha recitato nel cortometraggio ‘Eclissi’ a fianco della Musa felliniana più famosa del nostro Paese, Sandra Milo. Non qualcosa che succede a chiunque ed è quindi giunto il momento di fare quattro chiacchiere con questa giovane speranza del cinema italiano per conoscerla meglio, visto che di certo la rivedremo ancora sul grande schermo.

Una giovane promessa del Cinema

Se dovessi essere tu a presentare Iole Mazzone, cosa diresti di te?

Iole è una giovane ragazza ascolana che sta muovendo i primi passi nella recitazione. Finché avrò il piacere di portare avanti questa mia passione continuerò a recitare e a prendere al volo le occasioni che mi si presentano, per farlo. Il lavoro dovrebbe coincidere con le nostre grandi passioni, si sa.

Ho studiato molto con Fioretta Mari e con Cinzia Berni, una grande attrice e sceneggiatrice. Studio principalmente i classici e il metodo Stanislavskij.

Iole Mazzone, ‘recitare con Sandra Milo è stata pura gioia’.

Iole, quando hai capito che avresti fatto l’attrice da grande?

In realtà da piccola volevo fare la veterinaria. Studiavo danza e canto, ma non pensavo ancora al cinema. Poi una volta provai a recitare e sentii che mi piaceva. Stare sul palco mi faceva stare bene. Provai quella cosa meravigliosa che è la ‘gioia infantile’; quella sensazione di benessere e di spontanea felicità nel fare ciò che ci piace che si ha quando si è bambini. Ancora oggi è così.

Iole Mazzone

Qual è il lavoro più importante che senti di aver fatto, come attrice?

Senza dubbio quello da attrice protagonista insieme alla grande Sandra Milo, ‘Eclissi’, per la regia di Valerio Carta.

Ricordo che avevo molta ansia di conoscerla. Ma ero anche agitata. Riuscire ad incontrarla e in seguito lavorare con lei fu meraviglioso. Si presentò con un bouquet e dei macarons. Ha sempre delle belle parole per me.

Iole Mazzone, tra metodo Stanislavskij e catarsi Freudiana-Aristotelica

Iole, se ti fosse data la chance di fare qualcosa di buono per il mondo, cosa faresti?

Beh, quando ho iniziato a recitare volevo ‘aiutare gli altri’. Mi sarebbe piaciuto che la gente, vedendo me sul palco, empatizzasse con il personaggio da me interpretato per vivere situazioni, capirsi, vivere meglio. Di certo la mia aspirazione è quella di fare cinema e teatro di qualità. Amo molto Shakespeare, adoro ‘La dodicesima notte- o ‘quel che volete”-. Prima o poi la porterò in scena!

Mi piacerebbe anche interpretare un personaggio afflitto da una forma di psicopatia; calarmi nei suoi panni, vivere cosa prova. Penso che richiederebbe molta preparazione e un lavoro di introspezione profonda e questo mi affascina parecchio.

Ascoli, splendida Città natale di Iole Mazzone e Allevi

Mentre studio recitazione frequento l’Università ad Ascoli, la mia splendida Città di cui sono orgogliosa. Chi fa un complimento ad Ascoli lo fa anche a me. Anche il Maestro Giovanni Allevi è di Ascoli e insieme l’abbiamo omaggiata con un videoclip. Di recente sono stata la Madrina dell’evento nel quale Allevi è stato premiato presso la Festa del Cinema di Roma. A tal proposito colgo l’occasione di ringraziare Francesca Piggianelli, ideatrice e direttore artistico di ‘Roma Videoclip’, che mi ha voluta.

Iole Mazzone e Stefano Buttafuoco – Pic by Marco Bonanni

La mia facoltà è architettura, anch’essa una forma d’arte. Mi è sempre piaciuto arredare. Gli architetti sono grandi artisti e alcuni tra i più famosi, come Renzo Piano, hanno progettato anche teatri meravigliosi come l’Auditorium di Roma.

C’è un’attrice che ammiri o alla quale ti ispiri?

Mi piace molto Paola Cortellesi. Amo la commedia della Cortellesi ma anche i suoi monologhi, che fa con maestria. Non l’ho mai incontrata ma chissà, in futuro magari succederà.

 

 

Nonno Carlo Mazzone, icona calcistica amatissima

Iole, come sta il tuo famoso Nonno?

Lo vedo spesso. Sta benone. Mi fa effetto che lui sia tanto popolare; io ero piccola quando lui viveva quella popolarità e lo vedo sempre come ‘il nonno’. E’ come se ci fosse una ‘leggenda’ attorno a lui. Nonno ha sempre detto che era come se avesse un ‘gemello’, ai tempi della famosa corsa sotto la curva che tutti ricordano– sorride.

‘Ad un certo punto il mio gemello arrivava ed io scomparivo’, dice spesso.

Iole Mazzone: ‘sfruttate tutto quel che vi viene dato’

Vorrei ringraziare tutti dell’attenzione che riservano nei confronti del mio lavoro; inoltre, essendo reduci di un periodo davvero terribile, auguro ad ognuno di vivere la vita come meglio si desidera e di sfruttare tutto quello che vi viene dato.

Grazie a te, Iole, per questo tuo bell’augurio, che ricambiamo con affetto.

 


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