Home News Cronaca Korean Air, Ki Wook Lee nuovo Country Manager per l’Italia

Korean Air, Ki Wook Lee nuovo Country Manager per l’Italia

Cambio di manager all’interno delle file della Korean Air, una delle maggiori compagnie aeree impegnata nel transito di passeggeri tra l’Italia e i Paesi dell’Asia.

La guida passa all’esperto Ki Wook Lee, che gestirà l’amministrazione del trasporto aereo della compagnia in Italia e a Malta.

Il manager coreano non è nuovo all’Italia, avendo alle sue spalle un trascorso di Airport Station Manager a Roma risalente al 2003.

Ki Wook Lee ha commentato con molto entusiasmo la sua nuova funzione all’interno della compagnia aerea coreana: “Sono molto contento di tornare a Roma, dove sono già stato 15 anni fa. Mentre il Colosseo e il Vaticano sono rimasti gli stessi, Korean Air è cresciuta molto in questo lasso di tempo, visto che sono aumentati sia i voli diretti tra Italia e Corea del Sud sia i passeggeri, il cui numero odierno è 7 volte quello del 2003“.

Un passaggio di consegne avvenuto in una data importante per la compagnia di viaggi, che pochi giorni fa ha effettuato il suo 50° anniversario d’attività. Proprio in virtù di tutto ciò, la società ha deciso di puntare sull’esperienza di Ki Wook Lee per incrementare ulteriormente il proprio servizio: miglioramenti che andrebbero a migliorare già un’eccellenza del servizio aereo, calcolando come la stessa compagnia solo nel 2017 ha trasportato 26 milioni di passeggeri in giro per il mondo.

Attualmente la Korean Air raggiunge 44 Paesi in giro per il mondo, fruendo la media di 460 voli giornalieri. Quest’anno la compagnia ha già aperto un secondo terminal nell’Aeroporto Internazionale di Seul-Incheon, oltre ad aver aperto ulteriori stazioni negli aeroporti di New York, Osaka, Los Angeles, Navoi e Narita.

Attualmente in Italia la compagnia decolla dall’Aeroporto Internazionale Leonardo Da Vinci a Fiumicino e Milano, fornendo un servizio molto vantaggioso per gli utenti grazie all’accordo con Alitalia. La Korean Air garantisce infatti 5 frequenze settimanali in inverno, che diventano giornaliere nei mesi estivi.