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La promozione etica

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Le aziende usano parole come “fresco, puro, naturale, tradizionale, ad alto contenuto di fibre, non zuccherato, a basso contenuto di sale, senza grassi, eco”. Usano la parola fresco quando potrebbe essere refrigerato per molti giorni. Molto spesso le imprese non considerano il bene comune dei consumatori, appoggiate sicuramente da restrizioni governative che permettono di avere determinate agevolazioni. Come la FDA ( Food Drug Administration ) che considera “accettabile” il frammento di 60 grammi di insetti nel cibo.

Per esempio l-cisteina cloridrato è un elemento usato nella panificazione per creare impasti, specialmente per panini da hamburger e bastoncini francesi. Può derivare da peli di animali.

Anche il prezzo può essere fatto in maniera non etica da parte delle aziende, considerando che un prodotto a volte può essere necessità della vita. Per esempio, in alcuni paesi i prezzi dei farmaci possono essere alti, e la gente non se li può permettere. Un chiaro esempio può essere evidenziato con il monitoraggio dei prezzi prima, durante e dopo il Black Friday, in cui alcuni articoli sono addirittura meno cari dopo il giorno promozionale.

Tuttavia, il mercato del prezzo è più complicato, poiché si può suddividere in mercato oligopolistico in cui tutte le aziende fanno il prezzo più alto; oppure un monopolio in cui una società permette agli altri rivenditori di conoscere il suo prezzo, al fine di rispettare quel prezzo fisso.

Dunque, promozione non etica significa qualcosa che potrebbe danneggiare fisicamente, emotivamente, economicamente o socialmente.  Alcune aziende hanno commesso svariati errori in termini di eticità negli ultimi anni. Una famosa multinazionale ha prodotto un’acqua contaminata, provocando gravi danni ai consumatori per oltre 10 mesi. L’acqua è un diritto umano, di conseguenza, molti marchi in Occidente hanno boicottato il marchio perché molte persone si sono ammalate gravemente.

I marchi “fanno la cosa giusta” solo perché devono? Il conflitto di interessi è enorme e le persone all’interno dell’azienda dovrebbero aggiungere considerazioni etiche per aiutare il marchio a fare la cosa giusta. Per esempio, il mercato di attrezzature ristorazione in Italia si divide in aziende che fanno da marketplace per le aziende produttrici, e store Online che assicurano di essere aziende produttrici non garantendo un servizio di assistenza adeguato dopo la vendita. Gli imprenditori dovranno comprendere che le azioni non etiche possono essere qualcosa di inappropriato, al contrario una promozione considerata etica potrebbe cambiare le norme culturali della società nella quale viviamo. Ovviamente il ruolo di piccola e media impresa cambia rispetto a quello di una multinazionale.


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