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Ladispoli, aumentano le segnalazioni per gastroenterite e nausea, colpa del mare? I dati parlano chiaro

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Quella di quest’anno si è rivelata essere un’estate molto calda, forse una delle più torride degli ultimi tempi e proprio per questo motivo moltissimi cittadini e turisti si sono riversati sulle spiagge del litorale laziale. Un mese fa Legambiente aveva reso noti i dati dei monitoraggi avvenuti nelle acque del litorale, secondo i quali “Lungo la costa ci sono seri problemi di depurazione, derivanti maggiormente dalle foci dei fiumi. Le amministrazioni devono prendere provvedimenti per queste situazioni insostenibili”. A oggi, a un mese da quella pubblicazione, iniziano a presentarsi i primi effetti sui bagnanti, o almeno così sembrerebbe. I volontari di Legambiente prelevarono 25 campioni tra il 23 giugno e il 3 luglio: 18 erano foci di fiumi e canali e 7 sono stati prelevati a mare.

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Le segnalazioni dal mare di Ladispoli

“Ho sentito molte persone che hanno avuto problemi di gastroenterite.”, questo è solo uno dei tanti post che si trovano sui gruppi Facebook dedicati alla città di Ladispoli, “Ladispoli città”. Le persone, i cittadini, commentano, si scambiano esperienze e testimonianze di cosa sta accadendo a loro e ai loro familiari: “L’acqua ferma era palesemente odorante di fogna, tutti ce ne siamo lamentati. Due giorni dopo tutti con diarrea e nausea. E ancora “nostri parenti venuti in vacanza qui, hanno fatto il bagno in quella zona, una è finita all’ospedale, per una forte gastroenterite…vomito e diarrea per tutta la notte, e adesso anche il marito sta male…la cosa peggiore è che leggendo alcuni post sul gruppo non sono stati gli unici.”. Addirittura, alcuni parlano di persone che hanno vomitato in spiaggia. La preoccupazione sale per i cittadini, chi crede che sia “colpa del mare”, chi invece riconduce il malessere della comunità a un virus intestinale. Ma è possibile che sia realmente “colpa” delle acque del litorale?

Il monitoraggio scientifico

Goletta Verde di Legambiente, nel corso del mese di giugno, aveva prelevato alcuni campioni delle acque del litorale laziale per svolgere le analisi microbiologiche: “Sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli). Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.”. I campioni vengono prelevati dal “punto in cui il profilo abbia individuato il rischio più elevato di inquinamento o la zona in cui si prevede il maggior afflusso di bagnanti. (allegato E – Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010).”  Il mare di Ladispoli, secondo questo monitoraggio è risultato “FORTEMENTE INQUINATO”, ma cosa significa? Secondo la leggenda pubblicata da Goletta Verde i parametri che fanno “ riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010)”, sono i seguenti:

  • INQUINATO = Enterococchi intestinali >200 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli >500 UFC/100ml.
  • FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali >400 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli >1000 UFC/100ml.

Cosa sono Enterococchi intestinali e l’ Escherichia

Pertanto secondo il monitoraggio, nelle acque di Ladispoli sarebbero presenti elevate tracce di Enterococchi intestinali ed Escherichia Coli, quantità che superano il limite massimo. Difatti in base all’allegato A previsto dall’articolo 2 del Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010, i valori limite per ogni singolo campione sono i seguenti: Enterococchi intestinali, Acque marine, 200 n*/100ml; Escherichia coli, Acque marine, 500 n*/ 100 ml; mentre a Ladispoli, essendo stato classificato da Legambiente come “FORTEMENTE INQUINATO”, il mare conterrebbe dei valori di Enterococchi intestinali e Escherichia Coli di molto superiori ai limiti.

I sintomi

Fatta l’analisi, la domanda sorge spontanea, è possibile che i sintomi che stanno accusando moltissimi bagnanti quali gastroenterite, nausea e dissenteria, siano riconducibili a questa tipologia di batteri? La risposta è . Secondo Humanitas, infatti tra i sintomi che possono accompagnare le infezioni da Enterococchi ci sono:

  • Febbre;
  • Aumento della frequenza degli atti respiratori;
  • Brividi;
  • Ipotensione;
  • Dolori addominali;
  • Nausea, vomito e dissenteria.

Mentre tra quelli di infezioni da Escherichia Coli troviamo:

  • Dissenteria;
  • Crampi addominali;
  • Nausea e vomito.

Tuttavia per sostenere con assoluta certezza che tutte le segnalazioni possano in qualche modo ricollegarsi alla presenza di determinati batteri nelle acque di Ladispoli, ogni bagnante dovrebbe avere una diagnosi di un medico, ma l’incidenza dei casi collegata ai sintomi e i dati pubblicati da Legambiente farebbero pensare a una correlazione tra le varie situazioni.

 


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