Home » News » Manifestazione No Green Pass venerdì 22 ottobre 2021 a Trieste: allerta per nuove proteste e sit in

Manifestazione No Green Pass venerdì 22 ottobre 2021 a Trieste: allerta per nuove proteste e sit in

Pubblicato il
Proteste e no green Pass a Trieste 22 ottobre 2021

Non solo proteste e manifestazioni a Roma. Nel giorno dell’entrata in vigore del Green Pass sul luogo di lavoro, il 15 ottobre scorso, anche a Trieste e a Genova i lavoratori, i portuali, hanno deciso di scendere in piazza. O meglio, hanno pensato bene di bloccare i porti, in particolar modo il varco di ponte Etiopia, uno dei principali accessi al bacino di Sampierdarena, con uno striscione che recitava “No green pass, no fascisti”. A distanza di una settimana si temono nuove proteste e a Trieste l’allerta per la giornata di domani, venerdì 22 ottobre, resta massima.

Leggi anche: Green pass, a Trieste protestano i portuali

Manifestazione No Green Pass a Trieste il 22 ottobre 2021

La manifestazione della scorsa settimana e lo sciopero dei portuali era stata indetta e promossa dal sindacato autonomo Coordinamento lavoratori portuali. Una giornata nera e difficile, nonostante il porto, come aveva fatto sapere il governatore friulano Massimiliano Fedriga, avesse continuato a funzionare seppur con ‘qualche difficoltà’. E ora per domani si teme possa accadere lo stesso e al corteo no green pass di Trieste, come ha spiegato il prefetto Valerio Valenti, sono attese 20.000 persone. Corteo che, come fa sapere l’agenzia Agi, ancora non è stato approvato. Eppure, in piazza Unità d’Italia continua il presidio dei No Green Pass, che lì con un sacco a pelo trascorrono la notte facendosi sentire a gran voce tutto il loro dissidio, la loro disapprovazione contro quel certificato verde che dal 15 ottobre scorso è diventato obbligatorio anche sul lavoro. 

No Green Pass a Trieste: le parole di Stefano Puzzer

Il leader della protesta No Green Pass di Trieste, Stefano Puzzer, ai microfoni di LA7 ha dichiarato: ‘La nostra ribellione si sta ingrandendo, i portuali di Trieste hanno voluto difendersi e solidarizzare tra di loro, poi si sono resi conto che tutti i lavoratori di Trieste avevano questo problema. Ora vogliono far sentire la voce anche dei lavoratori delle altre città. Solo una parte dei portuali si è dissociato”. Una protesta, quindi, che non sembra conoscere una battuta d’arresto. Tutt’altro. 

 

Impostazioni privacy