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Cronaca di Roma

Morte Massimo Bochicchio, effettuata l’autopsia: identità del broker confermata, resta il mistero sulle cause dell’incidente

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Morte Massimo Bochicchio, in corso il test del dna

Rimasto vittima di un terribile quanto misterioso incidente sulla Salaria, sono tuttora in corso le indagini per fare chiarezza su quanto accaduto lo scorso 19 giugno a Massimo Bochicchio, meglio conosciuto come il broker delle truffe ai vip. 

Come anticipato, un alone di mistero avvolge il sinistro. Bochicchio era, infatti, agli arresti domiciliari e nei prossimi giorni si sarebbe dovuta tenere un‘udienza per il processo che lo vedeva accusato di aver truffato vip e personaggi sportivi. 

Leggi anche: Mistero sulla morte di Massimo Bochicchio: la moto è stata sabotata?

Morte Massimo Bochicchio: oggi l’autopsia

Nel corso di questi giorni, le forze dell’ordine stanno lavorando per fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente ed è stata disposta questa mattina l’autopsia sul corpo dell’uomo, utile per il proseguo delle indagini. Grazie ad essa sarà infatti possibile conoscere le cause della sua morte e avere certezza dell’identità.

Va poi detto che ll medico legale ha accertato la presenza di ustioni su gran parte del corpo ma sono necessari ulteriori accertamenti. Infatti, la vittima è rimasta letteralmente carbonizzata a seguito del tremendo incidente che lo ha visto protagonista. 

L’incidente 

Ma facciamo un necessario passo indietro. Lo scorso 19 giugno Bochicchio, mentre era in transito con la propria moto sulla Salaria, ha perso il controllo del mezzo andando a schiantarsi contro il guard rail. Dopodiché la moto ha preso fuoco, non lasciando scampo all’uomo che è morto carbonizzato. 

Il test del Dna

Le condizioni della salma sono così fragili e precarie da rendere necessario il test del Dna che ha dato esito positivo. Grazie a questo verrà rilasciato un certificato di morte che metterà la parola fine al processo a carico dell’uomo, accusato di aver truffato, tra gli altri, gli allenatori Antonio Conte e Marcello Lippi, i giocatori Patrice Evra e Stephan el Shaarawy e i procuratori sportivi Federico Pastorello e Luca Bascherini. 

Restano però i dubbi sulle cause dell’incidente. E’ infatti un mistero su come, quando e perché sia andata a fuoco la moto condotta dal broker. Le indagini proseguono per capire se ci sia stata un’istigazione al suicidio.

 

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