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Cronaca

Nuovo Dpcm Coronavirus, chiusure di piazze e vie dopo le 21.00, palla ai Comuni: ma la parola “Sindaci” nel testo definitivo sparisce

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Chi si occuperà di chiudere piazze e vie per prevenire gli assembramenti nelle città italiane dopo le 21.00? Ieri sera il Premier aveva detto che la responsabilità di tale decisione sarebbe stata assunta, all’occorrenza, dai Sindaci delle città, un passaggio non gradito dall’ANCI che stamani ha parlato di “scorrettezza istituzionale” dato che non era stato argomento delle riunioni precedenti alla firma del Dpcm. 

Ma ecco la “sorpresa”: nel testo definitivo (potete leggerlo qui) la parola “Sindaci” è scomparsa. “Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”, si legge infatti all’Art. 1 “Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”. In altre parole chi si dovrà occupare di disporre le chiusure?

La conferenza stampa di Conte di ieri sera: al minuto 1.21 il passaggio sui Sindaci per la chiusura di piazze e strade

Nuovo Dpcm, chiusure piazze e vie, Decaro (ANCI): «L’importante è capire chi deve fare cosa»

Antonio Decaro, il sindaco di Bari e Presidente dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani, ha fatto sapere intanto che i primi cittadini non si sottrarranno alle loro responsabilità dato che lo fanno tutti i giorni”

«E’ però una questione legata alla correttezza istituzionale – ha ribadito – Inserire quella norma nel decreto senza dire nulla ai sindaci a noi è sembrato un modo per scaricare la responsabilità del coprifuoco sui sindaci davanti all’opinione pubblica e devo dire che l’effetto è arrivato. Da stamattina i cittadini ci chiedono quali sono le aree da chiudere».

«Dopo di che – ha ribadito Decaro – ho chiesto io per primo al prefetto di convocare il Comitato provinciale dell’ordine pubblico, allargato alle forze dell’ordine e alla Asl, perchè per come è scritto il decreto non si capisce chi deve fare che cosa, ho bisogno con loro di capire quali sono le aree che possono creare problemi dal punto di vista del contagio e soprattutto Questore e Prefetto mi devono chi controlla quelle aree, che non può chiudere il sindaco con tutta la buona volontà. Il prefetto, che rappresenta il Governo, – ha aggiunto poi – ci dovrà dire cosa dobbiamo fare, se dovremo individuare noi le aree non ci sottrarremo, abbiamo il dovere di proteggere i nostri concittadini. L’importante è capire, sulla base di quella norma, chi deve fare cosa».


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