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Orange Revolution, oggi è la giornata mondiale delle bambine e delle ragazze

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In occasione della “Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze”, Terre Des Hommes, uno dei principali movimenti a tutela dei bambini, presenta la campagna “InDifesa” e lancia la “Rivoluzione arancione”. Questa giornata, inaugurata dalle NazioNi Unite nel 2012, ha lo scopo di sensibilizzare le Istituzioni e l’opinione pubblica sui tanti, troppi soprusi che ogni giorno milioni di bambine e adolescenti sono costrette a subire in tutto il mondo.

Matrimoni precoci che danno vita a gravidanze pericolose, violenze e mutilazioni genitali, questi sono solo alcuni degli abusi ai quali vengono sottoposte milioni di donne al mondo, ogni giorno, sotto gli occhi spenti di una collettività assopita. Qualche numero? Secondo le ultime stime dell’Unicef, nel mondo quasi 400 milioni di donne di età compresa tra i 20 e i 49 anni sono state date in moglie in giovanissima età, entrando a far parte di quella piaga umanitaria conosciuta come “Fenomeno delle spose bambine”

23 milioni di donne nel mondo (esclusa la Cina) sono state costrette al matrimonio prima di aver compiuto 15 anni. L’Unicef, in collaborazione con i governi e le altre principali Agenzie dell’Onu, sta attuando un processo atto a porre fine ai matrimoni precoci in tutto il mondo. Nel 2014 sono stati ben 34 gli uffici Unicef sul campo che hanno dato vita a progetti finalizzati all’eliminazione dei matrimoni precoci, attraverso riforme legislative e cambiamenti sociali ed economici. Grazie a questa eccezionale mobilitazione, in India, uno dei Paesi del mondo con il maggior numero di ragazze sposate prima dei 18 anni, il tasso di matrimoni precoci è diminuito a livello federale, e in quasi tutti gli stati l’incidenza del fenomeno è scesa dal 54% del 1992-1993 al 43% registrato nel 2007-2008. Un risultato che fa ben sperare nonostante il ritmo di calo sia ancora troppo lento. 

A causa dei matrimoni precoci, inoltre, le giovani donne vengono esposte a gravidanze pericolose. Le ragazze tra i 10 e i 14 anni di età hanno possibilità 5 volte maggiori di morire durante il parto, rispetto alle ragazze tra i 20 e i 24 anni. Sono invece 50.000 ogni anno, i decessi di ragazze tra i 15 e i 19 anni, legati alla gravidanza e al parto. 

Numerose, in Italia, le iniziative di adesione alla “rivoluzione arancione” come flash mob e manifestazioni.  Chiunque può aderire alla “Giornata Mondiale delle ragazze e delle bambine” e alla campagna di Terres Des Hommes, colorando di arancione (colore delle lotte pacifiche) i suoi profili social oppure condividendo gli hashtag #OrangeRevolution e #InDifesa.

 


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