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Ostia Antica: solo una trasformazione allo spettacolo di Arturo Brachetti, pubblico deluso. Ma cosa prevedeva lo spettacolo?

Erano tanti gli spettatori in delirio per l’arrivo di Arturo Brachetti al teatro del Parco Archeologico di Ostia Antica, ma ieri sera sono rimasti delusi nel vedere uno spettacolo del noto trasformista senza le sue caratteristiche trasformazioni. 

Va detto, già il titolo dello spettacolo faceva intuire in un intrattenimento diverso da parte dell’artista torinese. Lo show – che peraltro lo stesso Brachetti sta portando in giro per l’Italia con il suo tour 2020 – titolava infatti “Arturo racconta Brachetti: intervista frizzante tra vita e palcoscenico”, in una locandina che già suggeriva uno spettacolo molto diverso dal solito per il noto attore italiano. 

Una condizione che si è ben delineata durante lo show, quando Arturo Brachetti ha compiuto una sola trasformazione in tutto lo spettacolo. La tecnica di trasformismo avvenuta solamente all’inizio della sua prova teatrale, lo ha visto passare da un look con tuta sportiva a uno giacca e cravatta con il quale ha poi intrattenuto i numerosi spettatori occorsi a vederlo.

O almeno questo sperava di fare Arturo Brachetti, plasmando il proprio spettacolo a Ostia Antica tra una lunga intervista sulla sua carriera, un omaggio a Paolo Poli, diversi monologhi e cimentandosi nei giochi di sabbia. L’immagine di un Brachetti inedito, che però sembra aver deluso gli spettatori più freddi occorsi al suo show. 

Lo stesso Arturo Brachetti dal palco decide di spiegare i motivi legati all’esclusione delle prove di trasformismo dal suo spettacolo, dicendo: “Con il caldo non si può fare trasformismo, poiché i vestiti si attaccano alla pelle”. Tutto verissimo e sacrosanto quello che ha detto il noto attore, non fosse però come molti spettatori sono giunti a Ostia Antica per vedere all’opera l’uomo con il Guinness dei Primati per il cambio d’abiti più veloce del mondo: un artista capace di cambiarsi i vestiti di scena in appena due secondi, in un primato che difficilmente verrà battuto nel futuro.

Per lo spettacolo di Ostia Antica le recensioni sono durissime, come scrive C.R. su Facebook: “Caro Arturo, permettimi di esprimere quello che penso con sincerità. Non ho mai visto i tuoi spettacoli se non per le apparizioni in TV, sei oramai un personaggio di fama internazionale e te lo meriti tutto. Sei anche bravo in molte altre discipline artistiche e lo abbiamo questa sera a Ostia. Ma….. perdonami…mi aspettavo molto di piu’ da questo spettacolo per la quale anche Rai 3 ha preso delle interviste tra il pubblico. Ti faccio un esempio… viene Paul McCartney a Roma, lui sale sul palco e fa un lungo percorso sulla sua vita, è un po’ come sentirsi tra il pubblico di Porta a Porta con Bruno Vespa. Per carità bellissimi richiami a Paolo Poli, alla tua gioventù, ai personaggi che hai interpretato. Sono pero’ perplesso sul concetto che sono andato a vedere il numero uno al mondo sul trasformismo e non ho visto un saggio su questa tua eccellente bravura se non un piccolo esempio iniziale durato alcuni secondi. Uno spettacolo cosi’ è ottimo per un pubblico affezionato, però magari se prendevi dei personaggi dalle slide potevi in qualche modo richiamarli dal vivo. Non serve fare per forza 80 trasformazioni, magari 7-8 ma di effetto. Insomma io devo dire apprezzo le tue doti artistiche e grafiche ma un po’ mi sono annoiato. Ho applaudito, ma con tutta sincerità non mi hai trasmesso alcuna emozione ed è un parere comune tra gli amici che sono venuti. Mi spiace molto, ti auguro comunque un buon successo, scusa la franchezza ma sono abituato a dire quello che penso senza alcuna offesa ci mancherebbe“.

Prosegue la signora T.M.: “Sono uscita dal Teatro di Ostia Antica profondamente delusa ed anche un po’ adirata perché mi aspettavo tutt’altro! Certa della tua grande professionalità sono sicura che trarrai beneficio da queste critiche per il tuo futuro professionale”.

Le recensioni negative continuano: “Ho dovuto recensire lo spettacolo di Arturo Brachetti, mi spiace… molto deludente, non si discute la sua eccellente bravura ma… non ho visto un trasformista… ma un personaggio di spettacolo che ha parlato sul palco con un intervistatore che sembrava afflitto da mille cupi pensieri, insomma due noiose ore di racconto sulla sua vita con qualche piccolo intermezzo di prosa per evocare Paolo Poli. Il fatto è che non guardo né Costanzo e né Vespa perché ritengo siano trasmissioni mosce, ma ci sono cascato nel bellissimo teatro di Ostia Antica profumatamente pagato e prenotato da diverse settimane. Beh caro Arturo non te la prendere, d’ora in poi mi limiterò’ a guardarti solo in tv in futuro, se continui cosi in molti la penseranno come me”