Ostia come meta turistica, capace di riscaldare la vacanza dei propri ospiti tra bellissimi panorami sul mare a un’accoglienza da grande metropoli marittima.
Per il Litorale Romano si potrebbe pensare a un progetto urbanistico sulla scia di grandi città balneari come Barcellona o Lisbona, ma la realtà romana – purtroppo – è distante anni luce da questi esempi. Ci si accorge di questa immensa differenza subito entrando a Lido Centro, porta principale di Ostia su Roma e lasciata in balia del degrado.
Quei turisti che vengono a visitarci attraverso i mezzi pubblici, già solo da questi aspetti potrebbero farsi una cattiva idea della nostra città tra un Trenino che non passa mai e i parchi adiacenti alla stazione che sono tutt’oggi un’attualità locale per i fatti di grave degrado urbano che li riguardano.
Ma basta fare 600 metri a piedi per capire come la situazione allontanandosi tende a peggiorare, nonostante magari si percorra la strada verso il centro cittadino o il rinomato Pontile di Ostia. Piazza della Stazione Vecchia è una tappa obbligata per raggiungere Piazza Anco Marzio, un quadrante cittadino che si può considerare il motore economico, storico e politico di questo immenso territorio.
Nonostante l’importanza di questa zona per la vita della città, tutto ciò non basta a tutelarla da episodi di grave degrado o abbandono. Piazza della Stazione Vecchia ormai da tempo immemore vede la costante presenza di senzatetto in tutte le ore del giorno, che si riversano in ogni momento sotto i portici – dove sono presenti diverse attività commerciali – e nei giardini pubblici locali: in questi ultimi spazi può capitare di vedere queste persone disperate nell’intento di bivaccare o in preda ai fumi degli alcol, nonostante la valenza culturale di questi giardini e le opere artistiche esposte al proprio interno.







