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Ostia senza testate: la Raggi e la Di Pillo sul contestatissimo spot che richiama gli Spada

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 “Con questo spot che promuove le iniziative, come da bando, approntate per l’estate del Municipio X, non avevamo alcuna intenzione di sminuire un episodio gravissimo verificatosi sul nostro territorio, né tanto meno quanto subito dalla vittima dell’aggressione. Piuttosto, ribaltare l’immagine negativa emersa a livello nazionale e mettere in evidenza quanto di buono si sta tentando di fare da parte di questa Amministrazione; di quanto impegno ogni giorno mettiamo per rilanciare il nome di Ostia e del suo immenso territorio nel quale risiedono brave persone. Le stesse che meritano di vedere il nome del loro quartiere citato non solo per fatti negativi ma anche per eventi e situazioni positive.
E d’altra parte ritengo ancora che le persone oneste ed intelligenti, sappiano cogliere il vero spirito di questa iniziativa.
Siamo inoltre onorati che un professionista quale è Fabio Avaro abbia proposto uno spot ironico e per nulla offensivo. Uno spot con il quale ha voluto trasmettere amore per il suo territorio”. Così in una nota stampa la Presidente del Municipio X, Giuliana Di Pillo.

Ma sulla vicenda è intervenuta anche la sindaca di Roma Virginia Raggi sulle pagine de Il Faro Online.

“Ci mancava pure la pubblicità che fa il verso alla capocciata che, sotto il profilo criminale e violento, ha reso famosa Ostia in tutto il mondo. La trovata di pessimo gusto è del Comune di Roma che ha affidato il messaggio all’emittente RomaRadio in onda in tutte le stazioni della metropolitana ascoltata ogni giorno non solo dai romani ma anche da milioni di turisti, sia italiani che stranieri. La pubblicità ha l’obiettivo di annunciare le iniziative culturali che si svolgono in estate nel X Municipio e già questo abbinamento ha un qualcosa di stridente, evocazione di un gesto violento per suscitare attenzione abbinato a intenzioni elevate. Il testo, invece, è un esempio di errore strategico, scrive ilfaroonline.it.
“A interpretarlo è l’attore romano (di Ostia), Fabio Avaro – prosegue l’articolo – che inizia leggendo il lancio classico promozionale: “quest’anno l’Estate romana si svolge anche al mare di Roma: mostre di pittura, musica, artisti di strada, spettacoli per bambini, rassegne, sport e fitness, auto d’epoca e tanto altro ancora”. Interviene una voce fuori campo che con accento romano sollecita: “’Sì a Fa’ ma sbrigate, c’avemo 30 secondi, falla meijo’. E Avaro replica: ‘Ma che voi? Oh, mo’ t’a do’ ‘na capocciata’. Il riferimento è alla famosa capocciata sferrata davanti alle telecamere di ‘Nemoda Roberto Spada al giornalista della Rai Daniele Piervincenzi. “Ma che… no, ‘na capocciata a Ostia?” sussurra la voce fuori campo cercando di correggere il tiro inopportuno. Così, Fabio Avaro si riprende e conclude il messaggio peggiorando la situazione: ‘Maggiori informazioni sul sito del X Municipio. Ostia, un’estate senza testate… no, ijo spiego sennò capiscono male…’.

 

 

 

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