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Packaging design: l’occhio vuole la sua parte? Come sfruttare la psicologia del marketing

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Sebbene l’abito non faccia il monaco, in termini di business e commercio l’occhio vuole la sua parte. È noto a tutti, imprenditori e clienti, che tra due prodotti si sceglierà sempre quello che si presenta meglio, un po’ come la frutta al supermercato. Ed è altrettanto noto che una bella confezione spingerà un cliente a riacquistare in quel posto, è un po’ l’effetto che ha il contenitore nel quale viene consegnato il cibo ordinato dal ristorante. 

Un’azienda, un brand, un negozio è fatta di dettagli: perché il cliente dovrebbe acquistare o tornare in quel posto, se qualcosa non l’ha colpito? Sono tanti gli aspetti che fanno la differenza nell’acquisto di un prodotto e, dunque, nella sua vendita. Tra i più “banali” ma sicuramente tra i più efficaci c’è il packaging

Packaging design: cos’è e perché può essere utile a un’azienda 

Con il termine packaging si intende, letteralmente, un “imballaggio” che ha lo scopo di proteggere un prodotto. Ad oggi, con il delivery ma anche con i social che abituano l’occhio al bello, il termine packaging viene sempre più accostato al “design”. Da questo connubio è nato un vero e proprio pilastro delle aziende e dell’e-commerce. 

Mettendole vicine, quindi, si ottiene: packaging design, termine che definisce tutte quelle attività di grafica e marketing volte alla realizzazione di materiale di imballaggio e/o confezioni a scopo promozionale, commerciale, economico e distintivo. 

Il packaging design acquisisce così un duplice scopo: 

  • Proteggere il prodotto da danni o sbalzi di temperature 
  • Rendere esteticamente appetibile il prodotto 

Packaging Design: i criteri e la psicologia del marketing 

La scelta del packaging design, però, non può essere casuale. Parliamo di un aspetto che è letteralmente il volto del prodotto, si potrebbe definire come il biglietto da visita di ciò che vogliamo offrire ai nostri clienti e, dunque, del produttore. I criteri principali da applicare sono principalmente cinque: 

  1. Informare 
  2. Catturare 
  3. Rispecchiare 
  4. Distinguere 
  5. Essere pratico 

Sebbene sembri un elenco “facile” da mettere in pratica, non è cosìclicca qui per approfondire meglio i criteri e capire a chi affidarsi per la consulenza. Il packaging design infatti non si limita a effettuare delle scelte, dietro di esso c’è la progettazione grafica che deve però rispecchiare la tipologia del prodotto, le sue necessità ma deve anche essere ideato per chi lo consuma. 

Ad esempio, avete mai pensato alla psicologia del marketing dietro una scatola di cereali per bambini? La risposta più comune, ovviamente, è no: è il graphic design che si occupa di questi aspetti. Quel che invece deve chiedersi un imprenditore è: i prodotti che vendo e il modo in cui li vendo, sono funzionali? Un packaging design potrebbe incrementare le mie vendite? 

Se la risposta a quest’ultima domanda è sì, il primo passo è stato fatto. Scegliere il partner giusto a cui affidarsi sarà quello successivo, il più importante: affidarsi in mani sbagliate, infatti, potrebbe pregiudicare il nostro lavoro invece di migliorarlo.

 

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