Home News Politica ARDEA, ANCHE IL PSI CONTRO LE VOTAZIONI DELLA MAGGIORANZA

ARDEA, ANCHE IL PSI CONTRO LE VOTAZIONI DELLA MAGGIORANZA

ArdeaIronico e duro il comunicato stampa del PSI all’indomani del consiglio comunale in cui è stata bocciata sia la proposta relativa alla costituzione del Comune come parte civile nel processo che vede coinvolto l’attuale sindaco ed altri importanti esponenti dell’amministrazione Di Fiori sulla questione dei servizi cimiteriali, che la mozione di sfiducia al sindaco proposta dai Consiglieri di minoranza. “Caro Presidente Giordani, ha un potere soprannaturale: il genere femminile, davanti a Lei rimane sempre senza parole… peccato non nel senso che le piacerebbe!”. Così esordisce Cristina Capraro “davanti all’atteggiamento a dir poco anti-democratico del presidente del Consiglio durante la seduta richiesta dall’opposizione in virtù delle ultime notizie sul rinvio a giudizio del Sindaco Luca Di Fiori”.

“Dobbiamo essere onesti, nessuno si aspettava un atto di responsabilità da parte della maggioranza, nessuno, compreso il pubblico che ha riso per non piangere, sembra essere rimasto sconvolto di fronte all’atteggiamento “pseudo – dittatoriale” di una maggioranza ormai senza vergogna e che non ha dato il giusto spazio ad alcuni Consiglieri di minoranza di esprimersi in merito ad un tema piuttosto rilevante come quello che si stava trattando”, ha proseguito la Capraro.

“Entrando nel merito della discussione, nonostante gli sforzi dei consiglieri di maggioranza di far credere il contrario, ovviamente nessuno, tra i banchi dell’opposizione ha mai messo in dubbio il fatto che faccia fede la presunzione di innocenza fino all’ultimo grado di giudizio, così come nessuno ha mai avuto la presunzione di interferire o sostituirsi alla magistratura”, si legge nel comunicato del PSI. “Si tratta di una questione ben più grave legata alla Delibera n. 1 del 2006 approvata otto anni fa anche da consiglieri che fanno parte oggi dell’attuale maggioranza. Mi auguro, per il bene di noi tutti cittadini, che dall’inosservanza della delibera non scaturisca un intervento della Corte dei conti per l’eventuale mancato riconoscimento almeno del danno di immagine – ha concluso Cristina Capraro – Una cosa bisogna riconoscerla: tra l’idiozia di qualcuno che ancora tenta, seppur invano, di scaricare le responsabilità di un Paese alla deriva su un centro sinistra che non governa da più di vent’anni, e la totale incapacità di un Presidente del Consiglio di rispettare i principi di imparzialità e garanzia a cui dovrebbe ispirarsi nell’esercizio delle sue funzioni, questa maggioranza riesce sempre a stupirci”.