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CAMPAGNA ELETTORALE, PRIMO VERO APPUNTAMENTO PER ABATE

Prosegue all’insegna dell’aggregazione la campagna elettorale di Antonino Abate, che ieri sera ha radunato circa mille persone nelle sale del ristorante Le Mimose di Nuova Florida. Una sorta di presentazione del programma da parte sia del candidato sindaco che dai componenti delle liste che formano la coalizione di centrosinistra.

Sul palco si sono infatti alternati i segretari dei partiti e molti dei candidati consiglieri comunali, tra qui il capolista del Pd Mauro Giordani, applauditissimo.  “La nostra – ha dichiarato nel suo intervento Mauro Giordani – è una comunità indietro di 50 anni e siamo stufi di questa situazione. Governano sempre le solite facce e intanto i nostri figli continuano ad essere costretti a fare i pendolari per andare a scuola nei comuni limitrofi. La nostra coalizione invece è il cambiamento, la nostra vittoria significa anche la fine di un certo sistema che ha governato per troppi anni senza produrre nulla per la città. Guardate al futuro del nostro comune e vinciamo insieme queste elezioni”.

“Cambiamento – ha puntualizzato in apertura del suo discorso Antonino Abate – non è solo lo slogan della nostra campagna elettorale ma soprattutto il messaggio che ci chiede la gente di Ardea. La città è stata governata male per più di 20 anni, questi signori hanno già avuto il loro tempo ed hanno dimostrato di non voler fare nulla per il territorio. Noi siamo diversi perché prima di tutto noi siamo la gente che attende questo cambiamento. Non viviamo di politica ma per la politica e soprattutto per la città. Loro non possono più ingannare la gente. Il nostro primo atto sarà quello che già mi è capitato di dire spesso in questa campagna elettorale con un’immagine colorita: toglierò la porta dell’ufficio del sindaco perché non è pensabile che si deve attendere un mese per avere un appuntamento, anche per me che ho svolto il ruolo di consigliere  comunale. Dobbiamo aprire il comune alla trasparenza e alla partecipazione e per farlo come prima cosa dobbiamo avviare un riordino della macchina amministrativa”. Duro il passaggio, a proposito degli uffici comunali, contro la gestione Eufemi. “Grida vendetta – ha affermato Abate – il fatto che gran parte degli ultimi impiegati comunali assunti arrivi da altri comuni. E grida vendetta anche il fatto che a vincere le gare di appalto siano sempre le solite ditte. Con le opere pubbliche in questi giorni vanno avanti a colpi di determine, senza regolari gare d’appalto e senza coperture di spese, solo per realizzarle sotto elezioni quando invece avrebbero avuto cinque anni per eseguirle bene”. Poi la chiusura con la promessa di un impegno per le famiglie a ridurre i sacrifici imposti dalle scelte del governo. “L’arrivo dell’Imu – ha concluso il candidato sindaco – si abbatte sui conti familiari. Il nostro impegno è quello di mantenere al minimo l’aliquota Imu per i residenti”.