Home News Politica CANDIDATI SINDACI E DISABILITA’: LE RISPOSTE

CANDIDATI SINDACI E DISABILITA’: LE RISPOSTE

Nel corso dell’incontro-dibattito che si è svolto lo scorso 6 Maggio nel Campus Selva dei Pini era stata consegnata agli otto candidati alla poltrona di Sindaco di
Pomezia una lettera scritta da Giampiero Castriciano, presidente dell’associazione Vialibera, il quale chiedeva alla futura amministrazione un impegno maggiore nei confronti dei disabili. Nel dettaglio, la missiva riportava che i membri dell’Associazione Vialibera erano “interessati a conoscere se tra i candidati a consigliere delle Sue liste vi siano delle persone con disabilità, quante sono e quali sono”, chiedendo nel contempo di “sottoscrivere la presente lettera quale  impegno – qualora fosse eletto/a – ad aumentare del 10% dell’intero bilancio comunale il
capitolo di spesa vincolato all’assistenza delle persone con disabilità che miri non solo all’aiuto essenziale di carattere sanitario ma anche all’effettiva autonomia ed indipendenza della persona così come stabilisce la già citata Convenzione Onu”. “La conoscenza di tali informazioni – ha spiegato Castriciano – è essenziale per comprendere, da un lato la sensibilità politica e il rispetto delle leggi dei candidati a sindaco nei confronti di un problema così grave, e dall’altro il coraggio e l’impegno dei cittadini disabili di candidarsi e di portare con sé un messaggio e un contributo di crescita politica, sociale e culturale che solo essi, per il loro mondo, sono in grado di esprimere per via delle loro dirette esperienze personali”. Per rispetto della privacy non facciamo i nomi degli eventuali iscritti alle liste elettorali segnalati nelle risposte che ci sono pervenute dai candidati sindaco.

Il sindaco uscente, Enrico De Fusco, nella sua coalizione presenta un candidato disabile. “La scelta è ricaduta su di lui per le sue capacità. Chiunque sia una persona valida deve avere la possibilità di dare il suo contributo alla crescita amministrativa di Pomezia. E l’apporto che può dare in questo senso una persona con difficoltà differenti da quelle che possono avere i cosiddetti “normodotati” è sicuramente importante”. Per quanto riguarda la seconda questione sollevata da Castriciano, ossia l’aumento dei fondi destinati alla disabilità, il Primo Cittadino ha ricordato che “La mia amministrazione è sempre stata attenta e sensibile in materia di assistenza e sostegno alle persone affette da disabilità. Lo dimostra l’adesione ai principi e alle indicazioni della convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità per la programmazione e il miglioramento delle politiche sociali nel territorio deliberata dal Consiglio comunale. Se i cittadini decideranno per la continuità della mia amministrazione proseguiremo questo percorso di
ampliamento alle politiche sociali rivolte ai diversamente abili, con un
aumento del 10% del capitolo di spesa citato nella lettera di Castriciano”.

Anche Alba Rosa ha sottoscritto la lettera dell’associazione Vialibera. “Nelle mie liste – ha specificato l’esponente di SEL – vi sono persone disabili scelte, tuttavia, non solo per l’impegno dalle stesse profuso in favore delle persone con disabilità ma, soprattutto, per le qualità umane che le contraddistinguono. Per quanto attiene alle risorse del bilancio comunale da destinare alle persone con disabilità, in caso di elezione mi impegnerò affinché siano aumentati gli stanziamenti di spesa all’uopo destinati, sapendo che la città va trasformata attraverso grandi opere che la rendano pienamente vivibile sia dalle persone disabili che da tutti i cittadini. Per le ragioni sopra esposte, sottoscrivo la lettera di Giampiero Castriciano”.

Massimo Ciccolini ha spiegato direttamente al Presidente di Vialibera il suo pensiero: non sono stati inseriti nomi di persone disabili nelle sue liste per non speculare sul problema. Già nel corso del dibattito del 6 Maggio Ciccolini ha riconsegnato la lettera firmata, garantendo il suo massimo impegno nei confronti del sociale e della disabilità.

Luigi Celori ha invece voluto rispondere alla missiva di Castriciano con un’altra
lettera. “Caro Giampiero, il mondo dell’handicap non lo scopro certo oggi in campagna elettorale. Con fondi regionali ho organizzato sul territorio, con l’associazione “Fare comunque” corsi d’informatica e di inglese, più varie collaborazioni con l’Utr locale. Nel mio programma c’é ampio spazio per le categorie Protette. Il grado di cività di un’amministrazione, si vede da come tratta i più deboli, anziani, bambini, malati e soprattutto di chi é portatore di handicap deve vedere i suoi diritti riconosciuti. Un impegno che sottoscrivo insieme alla lettera che mi hai consegnato”. Per quanto riguarda l’inserimento nelle liste, Celori ha provato a chiedere la candidatura a diverse persone disabili, ma nessuna di queste ha accettato. “Confermo quanto ha detto il candidato Celori – ha specificato direttamente Giampiero Castriciano – perché lo ha chiesto anche a me, che sono stato costretto a rifiutare per diverse idee politiche. Lo ringrazio comunque per la stima dimostrata”.

Giorgio Puggioni ha invece preferito essere cauto. “Prima di sottoscrivere un aumento del 10% della spesa devo vedere quali sono le reali condizioni finanziarie del Comune. Non si può promettere qualcosa se non si è sicuri di poterla mantenere. Ho il massimo rispetto per le persone disabili, e quello che posso garantire al momento è solo un impegno totale, senza però poter parlare di cifre”.

Non ha persone disabili nelle sue liste neanche Francesco Cefalo, che ha “chiesto a degli amici disabili se erano disponibili, ma, nonostante le mie insistenze, mi hanno risposto che per loro diventava molto impegnativa la candidatura. Credo comunque che è da loro che dobbiamo prendere risposte e proposte per ciò che realmente serva per migliorare le loro condizioni di vita quotidiana. La risposta è sicuramente sì per quanto riguarda l’aumento delle risorse destinate ai disabili del 10%”.

Molto eloquente Fabio Fucci: “Nella nostra lista non sono candidate persone con disabilità. Riguardo all’impegno di aumentare del 10% del bilancio comunale il capitolo di spesa dedicato all’assistenza delle persone con disabilità, posso dire che in linea di principio sono d’accordo ma bisognerà chiaramente valutare quale sarà lo stato effettivo delle casse comunali. Riguardo quest’ultimo punto, noi del Movimento 5 Stelle abbiamo molte idee che riguardano il concetto di mobilità applicato all’utenza debole. Quando parliamo di mobilità noi ci riferiamo a tutti i cittadini e non solo agli automobilisti. La mobilità interna o meglio quella che avviene in città, necessita soprattutto di miglioramenti nell’accessibilità pedonale e nel parcheggio veicolare. Il diritto alla sicurezza pedonale (intendendo come
pedone anche la persona su sedia a ruote), va prioritariamente migliorato
poiché in gran parte delle strade di Pomezia questo diritto, sancito da varie
leggi sulle barriere architettoniche e in particolare dalla 503/96 e dalla 236/89, è disatteso. E’ per questo che da diversi mesi abbiamo pubblicato sul nostro sito la “Mappa dei pericoli”, che contiene situazioni di pericolo o ostacolo allo spostamento delle persone. Alcune idee che intendiamo portare avanti in favore dell’utenza debole, con particolare riferimento all’autonomia delle persone con disabilità, sono: applicazione immediata delle leggi 236/89 e 503/96, senza nessuna proroga o rinvio; questo vuol dire usare tutti quei mezzi tecnici semplici e a basso costo, per rendere immediatamente accessibili i percorsi (paletti parapedonali, rampe amovibili, cordoli amovibili, dissuasori di vari tipo a seconda della situazione) oltre naturalmente l’immediata eliminazione degli ostacoli fissi (cartelli pubblicitari, pali luce e segnaletica mal messi, cabine luce e semaforiche mal posizionate, cassonetti per i rifiuti posizionati sui camminamenti, griglie
rialzate o posizionate in senso longitudinale e non trasversale al percorso). In una seconda fase, comunque a breve termine, le soluzioni di cui sopra devono essere sostituite con apparati più adeguati al mantenimento e alla manutenzione: piani rialzati e protetti, rampe fisse; formazione sul diritto all’accessibilità, degli addetti di Polizia Municipale, dei tecnici del Comune e, mediante dibattiti, conferenze e uso del sito del Comune, sensibilizzazione dei cittadini”.

Purtroppo non ci è pervenuta la risposta di Maricetta Tirrito. Appena la riceveremo la inseriremo nell’articolo.