Home » News » Ultime Notizie Politica » CELORI TRA URBANISTICA E DIPENDENTI PUBBLICI

CELORI TRA URBANISTICA E DIPENDENTI PUBBLICI

Pubblicato il

Si é tenuto ieri, presso l’Hotel Enea di Pomezia, il convegno sull’Urbanistica titolato “Strade e servizi ai quartieri”. Sono intervenuti il candidato a Sindaco del centrodestra Luigi Celori, l’assessore all’Urbanistica della Regione Lazio, Luciano Ciocchetti, l’assessore al Turismo della Regione Lazio Stefano Zappalà, l’esponente del Terzo Polo di Pomezia Giorgio Puggioni e la rappresentante di Città Nuove Maricetta Tirrito.

«Nell’urbanistica occorre tornare al rispetto delle regole e delle procedure: approveremo il piano regolatore – ha  detto Celori – Con la nuova amministrazione,
concordando prima con la Regione i provvedimenti, saremo in grado di garantire
in tempi certi servizi ai cittadini e certezze ai costruttori. Strade, parcheggi, illuminazione, giardini e strutture pubbliche li faremo realizzare da chi costruirà poco e bene, recuperando l’esistente inutilizzato con materiale ecocompatibili. E’ ora di farla finita con i furbetti dell’“abbaino”.  C’é piena intesa tra me e
l’assessore regionale Luciano Ciocchetti, ci conosciamo da lungo tempo, ma
soprattutto lui conosce bene gli interventi urbanistici depositati in Regione
dal Comune di Pomezia,tutti fermi perché redatti in  modo inapprovabile, tant’é che qualcuno è già tornato a casa bocciato».

«Qualsiasi nuova costruzione – ha proseguito l’assessore Ciocchetti – dovrà essere legata ad un piano di Infrastrutture e  con i servizi necessari. Non occorre più
consumare terreno, ma recuperare quello che c’é, con  la possibilità del riuso. Una
riqualificazione profonda la merita il Lungomare di Torvaianica, ma occorre recuperare anche il Borgo di Pratica di Mare, che può trovare nel turismo archeologico la sua vocazione. I pometini possono inoltre recuperare la loro identità  nella città di Fondazione. Insieme potremo riqualificare, dare un futuro a questa città, slegarla dagli interessi di bottega e legarla invece a quello dei cittadini di Pomezia».

Ma Celori, sempre ieri, ha parlato anche di dipendenti pubblici. «Per far ripartire la nostra città occorre iniziare dai dipendenti comunali, dell’Università e della Pomezia Servizi che vanno opportunamente tutelati, valorizzati anche con incentivi di carattere economico, dando loro la garanzia che non perderanno il posto il lavoro. Come abbiamo scritto sul programma, taglieremo appalti inutili e consulenze esterne: avremo così più risorse a disposizione per motivare il personale e per aumentare i contributi alle parrocchie, ai centri anziani, alle associazioni animaliste, sportive, culturali e di volontariato della nostra città. Stabilizzeremo i precari  in trasparenza e nel rispetto della normativa vigente ».

Impostazioni privacy