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CONSIGLIERE, MA QUANTO CI COSTI?

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Dopo gli ennesimi esempi di consigli comunali andati a vuoto per mancanza di numero legale, Fabio Fucci, del Movimento 5 Stelle, analizza quanto viene a costare alla collettività quella che ormai da anni sembra essere una costante dell’amministrazione pometina, la “seconda convocazione”.

“I Consigli Comunali hanno un costo per l’amministrazione che deve corrispondere, tra le altre cose, i gettoni di presenza ai Consiglieri presenti all’assemblea – spiega Fucci – Nel caso in cui fossero presenti tutti e 24 i Consiglieri Comunali, il costo derivante dai soli gettoni di presenza sarebbe di circa 1.600 € a seduta (circa 70 € a consigliere). In presenza del numero legale sarebbe possibile avviare la discussione dei punti all’ordine del giorno fino a loro esaurimento (a meno di richieste di verifica del numero legale in corso di seduta). Quello che sta accadendo da qualche settimana a questa parte ha invece dell’incredibile. Nella settimana che si sta per concludere ben due Consigli Comunali sono saltati in prima convocazione per mancanza del numero legale. Il Consiglio del 27 Settembre è durato poco più di 5 minuti, quello del 30 Settembre una decina di minuti in tutto. Assenti all’ultimo Consiglio Comunale sono risultati De Fusco (PD), Mirimich (PD), Antonini (PD), Mesturini (PD), Valle (Forza Pomezia), Barone (IDV), Celori (PDL), Puggioni (?). Costo per l’Amministrazione (e quindi per i cittadini): circa 2.400 €. Preziose risorse andate in fumo in due assemblee infruttuose a causa delle assenze di molti Consiglieri di maggioranza e dell’uscita dall’aula di quasi tutti i Consiglieri di minoranza. La maggioranza consiliare sembra non farcela già dopo pochi mesi dall’esito della tornata elettorale e gran parte della minoranza, ad esclusione di noi del Movimento 5 Stelle, ritiene di dover fare ostruzionismo anche su temi come l’adozione di regolamenti. In un periodo in cui le risorse a disposizione dei Comuni sono in forte calo e vista la triste situazione finanziaria del Comune, sprecare risorse in questo modo non è certo un segnale rassicurante per i cittadini. E’ notizia di questi giorni del pignoramento di alcuni mobili degli uffici comunali per via del mancato pagamento da parte del Comune ad una ditta a cui erano stati affidati dei lavori. Il Comune è risultato moroso per la cifra di 5.000 €. E’ un segnale certamente allarmante. E pensare che circa un mese fa, in occasione della discussione sul bilancio di previsione, il Sindaco era venuto in Consiglio Comunale a decantare il lavoro delle sue Amministrazioni riguardo ai conti pubblici. La situazione di indebitamento del Comune è invece drammatica e le difficoltà a pagare i fornitori e i debiti sono ormai all’ordine del giorno”.

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