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CONSIGLIO COMUNALE, FALSO ALLARME

Dopo la convocazione alla vigilia dell’Epifania, ecco la convocazione del sabato. “L’adunanza pubblica straordinaria d’ urgenza di prima convocazione, presso la Sala Consiliare di Piazza Indipendenza”, si sarebbe dovuta svolgere questa mattina alle 11:00 e prevedeva ben 19 punti all’ordine del giorno. Ma quello che premeva era evidentemente solo mantenere i termini di legge per poter poi approvare, con tutta calma, il punto n. 2, ovvero la Comunicazione “Deliberazione di G.M. n. 280 del 30/12/.2010, avente per oggetto: Prelevamento dal fondo di riserva del bilancio 2010(art. 16 comma 1 del Regolamento di contabilità)”. Infatti, dopo aver ascoltato tutti insieme l’inno nazionale e quello Europeo, e fatte due chiacchiere informali mirate più che altro a capire cosa avrebbero fatto “gli altri”, è stata richiesta la verifica del numero legale. Dopo l’uscita frettolosa di qualcuno, in aula sono rimaste 15 persone: 13 della minoranza, il presidente del Consiglio Attilio Bello ed il consigliere di maggioranza Antonio Floris, mentre Paolo Ruffini, dichiarando ad alta voce che tanto lui era calcolato ormai “al potere”, si portava i limiti, risultando di fatto assente. Ma questa convocazione era stata contestata sin dall’inizio: poco preavviso, di sabato… aveva fatto storcere il naso a molti, che si sono comunque recati nella sede comunale soprattutto per vedere le “nuove composizioni”. Le dichiarazioni fatte dal coordinamento locale del PDL nei giorni scorsi, che tagliano fuori dal neo gruppo consiliare Paolo Ruffini ed Omero Schiumarini, hanno suscitato infatti una certa curiosità sulle reazioni degli interessati. E se, come detto, Ruffini ha espresso il suo commento ironico uscendo l’aula, Schiumarini è invece rimasto al suo posto, affermando la sua presenza. Cosa succederà nell’immediato è tutto da vedere: intanto, i 10 giorni stabiliti durante la riunione con i coordinamento provinciale e regionale per la scelta del candidato a sindaco stanno per scadere, e nessun nome è uscito in modo unitario dalla rosa dei 6 papabili. Intanto il tempo passa, gennaio è praticamente terminato e tra poco più di tre mesi ci saranno le elezioni. Ci chiediamo perché verranno fatte, visto che – se tutto resta così – il risultato è scontato: De Fusco vincerà per mancanza di avversari. Il centrodestra non è riuscito a tirar fuori dal cilindro un nome che convinca tutti, anzi ha solo “cacciato fuori” chi avrebbe potuto portare parecchi voti, le liste civiche sono troppo frammentate per poter avere speranze concrete di fare quei numeri necessari per la vittoria, senza contare che nessuna ha presentato ufficialmente il proprio candidato sindaco, SEL – che invece porta Alba Rosa – difficilmente riuscirà ad ottenere qualcosa di più di un singolo consigliere, dal momento che ha deciso si portare avanti le proprie battaglie da sola. Al cittadino, quindi, non resta che attendere. Consoliamoci, è sempre meglio di, come diceva Massimo Troisi, “non ci resta che piangere”….