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CONSIGLIO COMUNALE, I COMMENTI DELL’OPPOSIZIONE

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Cosa sta succedendo alla politica pometina, che non riesce nemmeno a far svolgere un normale consiglio comunale, perdipiù in seconda convocazione? A chiederselo sono in molti, ma a saperlo davvero nessuno, o forse in pochissimi. Oggi la mancata assise non era imputabile al numero legale, ma alla mancanza di omogeneità tra i componenti della maggioranza, che hanno sentito il dovere di riunirsi per un confronto. Confronto che ci sarà mercoledì prossimo, durante il quale probabilmente verranno alla luce tutti i malumori rimasti finora sotterranei. Questa mattina all’appello mancavano solo il sindaco De Fusco, i consiglieri del PD Renzo Antonini e Marco Mesturini, l’esponente dell’IDV Luigi Lupo, il rappresentante del PSI Sergio Busti ed il consigliere dell’UDC Vincenzo Mauro. Luigi Celori, inizialmente assente, è arrivato verso le 10:30, quando ormai la seduta era stata sciolta.
Ma perché si è sciolta? Appena terminate le operazioni di appello, il capogruppo del PD Fabio Mirimich ha chiesto di intervenire sull’ordine dei lavori, richiedendo al presidente del consiglio il ritiro di tutti i punti all’ordine del giorno per “una verifica di maggioranza”. Il presidente Ruffini ha quindi sospeso l’assise ed ha richiamato tutti i capigruppo consiliari, per comunicare di voler accettare la richiesta presentata da Mirimich. “Ho chiesto al consigliere Mirimich – ha dichiarato l’esponente del Movimento 5 Stelle Fabio Fucci – di motivare la sua richiesta e al Presidente Ruffini di motivare il suo assenso. Mirimich non ha ritenuto di dover fornire spiegazioni, mentre Ruffini ha argomentato dicendo che doveva accogliere la richiesta del capogruppo di maggioranza relativa in Consiglio, aggiungendo che la verifica di maggioranza serve a chiarire le posizioni dei vari gruppi consiliari di maggioranza. Risulta ormai evidente che solo a pochi mesi dal suo insediamento la coalizione che ha il dovere di governare la città non sia più in grado di assicurare un’azione amministrativa che consenta di dare risposte alle esigenze di Pomezia. Questo dimostra ancora una volta come la scelta di realizzare coalizioni bizzarre legate solo da vincoli di opportunità politica si dimostri fallimentare”. “Noi siamo arrivati qui pieni di buona volontà – ha dichiarato Raimondo Piselli, consigliere del PDL – mentre salta agli occhi la continua assenza del sindaco: ha tanto voluto che questo consiglio si svolgesse a Torvaianica, motivando la scelta come segno di importanza e rispetto verso la nostra cittadina balneare, poi non si è presentato né alla prima convocazione né alla seconda”. “Sono profondamente delusa dall’atteggiamento irresponsabile di questa maggioranza – ha aggiunto Maria Rotonda Russo – alla quale ho dato il mio appoggio quando si è trattato di argomenti di interesse per la città. Ma adesso credo che si sia arrivati davvero ad un punto morto: ci sono spaccature incredibili soprattutto nel PD, il partito del sindaco: questo è indice che qualcosa non va”. Sarebbe pronta ad entrare in maggioranza per salvare questa consiliatura? “Non so cosa decideranno di fare gli altri due rappresentanti dell’UDC, ma so cosa farò io: non mi farò trattare come una bimbetta alla quale si ordina come agire. Al momento non so quale possa essere la cosa migliore da fare per il bene di Pomezia, perché bisogna valutare le conseguenze di ogni scelta. Certo è che in un periodo di crisi nazionale come questo sarebbe meglio mettere da parte le beghe locali e fare fronte comune per cercare di salvare il salvabile. Ma ciò sarebbe possibile solo con un vero azzeramento delle cariche ed una ben definita ripartizione delle competenze, non con una semplice sostituzione degli equilibri all’interno del consiglio: io non voglio fare da tappabuchi a nessuno”. Amareggiato anche Romano Errico. “E’ stato davvero uno spettacolo indecente, un’ennesima beffa per i cittadini, che devono sapere che, anche se i punti non fossero stati ritirati, comunque non si sarebbe potuto discutere del bilancio consuntivo del 2010, visto che mancavano i documenti in cartellina”.

Dopo la riunione di maggioranza prevista per mercoledì 30 novembre, il consiglio dovrebbe essere riconvocato per la prossima settimana.

1 Comment

1 Comment

  1. Gianluca Cocilovo

    28 Novembre 2011 - 21:36 at 21:36

    “Certo è che in un periodo di crisi nazionale come questo sarebbe meglio mettere da parte le beghe locali e fare fronte comune per cercare di salvare il salvabile.” \n\nPienamente d’accordo.\nC’è una crisi che non assume solo connotati economici  ma principalmente politici e culturali.Stanno saltando tutti i punti di riferimento,i governanti europei brancolano nel buio , ma i nostri politici nazionali e locali  si preoccupano del piccolo orticello da difendere, ci vorrebbero   massicce  dosi  di responsabilità e ragionevolezza.Ahimè parole al vento.

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