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CONSIGLIO, NO ALLA CONVENZIONE PUCCINI

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Si è concluso dopo le 18:00 il consiglio comunale di Ardea iniziato questa mattina. Dei tanti punti all’OdG (Mozioni – interrogazioni – interpellanze; Esame o.d.g. della Consulta Giovanile del Comune di Ardea; Proposta di accordo di programma e variante urbanistica di un’area in località Campo di Carne di proprietà della Ditta SECR SRL ai sensi della Legge 1150/42 e s.m.i. – Adozione Variante; Regolamento dei Centri Sociali degli anziani di Ardea – Deliberazione del Consiglio Comunale n. 16 del 26/05/2011 – Sostituzione dell’art. 7 e introduzione dell’art. 7 bis del regolamento; Conferimento cittadinanza onoraria di Ardea a Sua Eccellenza Monsignor Marcello Semeraro Vescovo della Diocesi suburbicaria di Albano; Conferimento cittadinanza onoraria di Ardea a Sua Eccellenza il Prefetto Avv. Giuseppe Procaccini; Delibera di Giunta Comunale n. 90 del 19/10/2011 avente ad oggetto “Variazione Bilancio di previsione 2011” – RATIFICA. Modifica Commissioni Consiliari per ricomposizione gruppi consiliari) alla fine ne sono stati approvati solo due, quelli riguardanti il conferimento della cittadinanza onoraria, mentre gli altri sono stati ritirati.

La parte del leone l’ha fatta un’opposizione agguerrita capeggiata da Luca Fanco e Danilo Petrella, insieme ad Antonello Magliacca  e Tonino Abate. I quattro hanno contrastato in modo deciso l’approvazione del punto 5, la “Proposta di accordo di programma e variante urbanistica di un’area in località Campo di Carne di proprietà della Ditta SECR SRL ai sensi della Legge 1150/42 e s.m.i. – Adozione Variante”,  proposta meglio conosciuta come “variante Puccini” che avrebbe autorizzato 90 mila metri cubi  di cemento al centro di Tor San Lorenzo in cambio di alcune opere pubbliche e dell’abbuono del pagamento degli appezzamenti di terreno dove  il Comune ha fatto costruire la scuola media ed il campo sportivo. L’intervento del consigliere Luca Fanco è stato durissimo: carte alla mano, ha riportato le precedenti delibere ed i pareri contrari all’operazione che si voleva far approvare. L’accorata spiegazione data dal consigliere, che già aveva pronta una denuncia da presentare alla Procura della Repubblica qualora il punto fosse stato approvato, ha convinto tutti. “E’ a dir poco allucinante – ha dichiarato Fanco – pensare quello che si vuole regalare ad un privato, basti pensare che il contenzioso tra Comune di Ardea e la  S.E.C.R. Srl è stato già stato stabilito il 22 Novembre dal Tribunale Civile di Roma, che ha emesso la sentenza n. 14363/03 (101854 cronologico reg. 10654) in cui, oltre a stabilire che “i terreni non legalmente edificabili, anche se suscettibili di una utilizzazione differente da quella agricola, devono essere valutati secondo parametri omogenei a quelli adottati per i terreni agricoli”, condanna il Comune di Ardea al pagamento della cifra irrisoria si soli euro 620.000,00 a titolo di indennità di esproprio e risarcimento per una scuola media pubblica e un impianto sportivo sorti su un suolo non espropriato. Ed adesso si cerca di regalare ad un privato, in danno dell’intera collettività, un controvalore stimato in oltre 50 milioni di euro ovvero 100 miliardi delle vecchie lire: ma chi siamo noi? Babbo Natale??? Inoltre, la cubatura regalata di oltre 90.000  metri cubi di edificabilità, andrebbe ad ospitare  circa quattromila persone in una zona già fortemente compromessa per l’alto indice di residenze, assenza di servizi primari, con l’aggravante paralisi totale di viabilità e mobilità. Io voto contro ed invito tutti voi a ritirare il punto: se questo dovesse venire approvato grazie alla maggioranza numerica, invierò il fascicolo alla Procura della Repubblica di Velletri”.

Non da meno, in quanto a veemenza, è stato il tantem Magliacca-Petrella: anch’essi documenti alla mano, hanno sfiancato i consiglieri di maggioranza, che alla fine hanno fatto chiedere all’assessore all’urbanistica Carlo Giorgio Bille il ritiro del punto, ratificato poi dal presidente dell’assise Policarpo Volante tra gli applausi dei tre agguerriti e mai
come questa volta preparati oppositori.

Ma la “guerriglia” era iniziata sin dall’apertura dell’assise, quando è stata sollevata la questione della delibera di Giunta che prevedeva un protocollo d’intesa per acquisire al patrimonio comunale le vasche di decantazione del condominio 54 di Montagnano. Il consigliere Petrella ha spiegato che non poteva esserci nessuna futura acquisizione delle vasche di decantazione, chiamate impropriamente “Depuratore”.  Qui la maggioranza si è arresa quando l’assessore all’ambiente Nicola Petricca, interrogato dallo stesso Danilo Petrella, ha dichiarato che “il depuratore attualmente è inefficiente, la delibera è stata male interpretata, il depuratore verrà preso in carico dal Comune soltanto se gli attuali privati proprietari ce lo consegneranno funzionante e collaudato come dice il consigliere Danilo Petrella”. L’affermazione è stata annotata dal Maresciallo dei Carabinieri della Tenenza di Ardea, per una futura ispezione finalizzata alla verifica che dovrà accertare le reali condizioni dell’impianto. Fuori dai punti trattati, il consigliere Gino Marcoccia si è dichiarato fuori dall’accordo politico sancito da quello che venne quest’estate definito “il patto dell’ombrellone”, che prevedeva un futuro candidato sindaco scelto tra le file del PDL o dell’UDC.

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