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CONSIGLIO “RECORD”: SCIOLTO DOPO POCHI MINUTI PER RITIRO DI TUTTI I PUNTI

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Il numero legale stavolta c’era, l’accordo no. Questa mattina a Torvaianica si sarebbe dovuto svolgere il consiglio comunale andato deserto la scorsa settimana. Per rendere valida la seduta bastavano 10 consiglieri, cosa semplicissima da ottenere. Meno semplice l’intesa tra di essi, soprattutto tra quelli di maggioranza. Pochi minuti dopo l’inizio dell’assise, infatti, il consigliere Fabio Mirimich ha chiesto una verifica di maggioranza. Nel corso della riunione tra gli esponenti della stessa qualcosa è successo, visto che pochi minuti dopo il presidente del consiglio Paolo Ruffini ha ritirato tutti i punti all’ordine del giorno dichiarando sciolta la seduta, senza nemmeno sfiorare l’argomento “caldo” di queste ore, ovvero gli arresti che hanno visto coinvolti gli uffici dell’assessorato all’urbanistica.

Qualsiasi cosa sia accaduta durante il faccia a faccia tra i consiglieri di maggioranza, l’indicazione che si percepisce è quella di una spaccatura interna forse molto più profonda di quella che si poteva sospettare qualche giorno fa, dopo la nomina di Maniscalco come assessore alle Finanze.

Forse l’idea che alcuni consiglieri hanno rispetto al modo di amministrare e di fare politica stride completamente con quella degli altri. Ma i nodi dovranno venire al pettine entro mercoledì sera, quando ci sarà una riunione di maggioranza alla quale sono stati invitati tutti i partiti del centrosinistra, anche se non tutti accetteranno l’offerta.

Una riunione in cui verranno messi sul tavolo malumori, dissensi e contrasti che in poco tempo – questa consiliatura esiste da meno di 6 mesi – hanno raggiunto livelli insospettabili e che fanno chiedere a più di qualcuno se la Giunta De Fusco bis arriverà a mangiare il panettone…

5 Comments

5 Comments

  1. luigi torreti

    28 Novembre 2011 - 12:39 at 12:39

    cortesemente, è possibile sapere chi era presente e chi no? se poi fosse possibile pubblicare i numeri di telefono di tutti i consiglieri (previo consenso, o espresso diniego) forse riusciremo a capire qualcosa. il sindaco c’era?\ne lasciate perdere la battuta sul mangiare il panettone ché, ad alzare certi assist, si rischiano schiacciate devastanti. e querele… se basta un panettone lo porto io.

    • Direttore

      28 Novembre 2011 - 15:19 at 15:19

      Buongiorno Luigi, il sindaco non c’era, ma il problema non era nel numero dei presenti, più che sufficiente per far svolgere la seduta. Per quanto riguarda i numeri di telefono non è possibile, almeno per me: dovrebbe magari essere l’amministrazione a fornire, pubblicandoli sul sito del Comune, i recapiti di servizio.

    • Lorenzo81

      28 Novembre 2011 - 15:37 at 15:37

      De Fusco non c’era.\nAssenti Busti del PSI (assente giustificato), Antonini e Mesturini del PD, Lupo dell’IDV, Celori del PDL e Mauro dell’UDC.

  2. Valentino Valentini

    28 Novembre 2011 - 14:32 at 14:32

    Il Sindaco, tanto per cambiare, era latitante, impegnato in non so quale convegno mondiale, per la riuscita del quale la presenza di un rappresentante pometino era indispensabile!!!!!!!!!!!!\nEcco cosa succede nel comporre giunte all’insegna di un esecrabile trasversalismo  

  3. Anonimo

    28 Novembre 2011 - 23:32 at 23:32

    A me sinceramente quale\nschieramento è in maggioranza e all’opposizione, con quali inutili partiti, con\nquali inutili alleanze, non interessa un bel niente.  Io so solo una cosa: i\ncittadini non hanno alcun controllo sui loro eletti e le varie coalizioni negli\nanni ci hanno portato ad oltre 110 milioni di euro debito comunale. \n\n\nLa soluzione è solo una: dare il controllo ai\ncittadini. La politica è molto più semplice di ciò che vogliono far\ncredere. Solo i cittadini hanno veramente a cuore le sorti della propria città (anche se non proprio tutti).\n\n\n \n\n\nDue consigli posso dare\n\n\n \n\n\nUno a De Fusco.\nLa smetta di parlare con i suoi “simili”. E si rivolga ai cittadini. E gli dica\ncose semplici. Si scusi a nome di tutta la classe partitica che fino ad oggi ci\nha governato e ne  ammetta il fallimento, senza distinguere tra destra e\nsinistra. Ammetta che il sistema di delega ha fallito miseramente. I cittadini\ndevono poter controllare gli eletti durante il mandato e mandarli a casa se non\ndanno voce ai cittadini compiono  gli atti promessi. \n\n\n \n\n\nL’altro a noi\ncittadini \n\n\nPossiamo continuare\na delegare qualcuno (o qualcosa…) che debba risolvere i nostri problemi. “E’\nbravo e onesto” “Ho fiducia” . Ti voto. Pensaci tu.\n\n\nComodo, bello, anche\ndemocratico (solo in teoria). Ma purtroppo inutile\n\nOppure possiamo metterci\nin gioco, metterci la faccia, partecipare alla vita comunale portando il buon\nsenso delle idee, rinunciando a qualcosa di nostro per il bene comune,\nproponendo, attivandoci e decidendo noi stessi.\n\n\n \n\n\nA noi la scelta.\n\n\n \n\n\n \n\n\nFirmato: un\nantipolitico populista demagogo…. così anticipo le risposte :))\n\n

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