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DE FUSCO: RITIRATE LE DIMISSIONI

\n\nPomezia ha di nuovo il Sindaco. Enrico De Fusco, durante la conferenza stampa indetta per oggi alle 18:00 insieme a tutta la maggioranza, ha annunciato che domattina protocollerà il ritiro delle dimissioni, scongiurando così l’arrivo del Commissario prefettizio. La conferenza si è svolta in un gremitissimo hotel Antonella, alla presenza non solo di politici e giornalisti, ma anche di tanti semplici cittadini curiosi di sapere quale futuro attendeva Pomezia. E proprio i cittadini presenti hanno supportato la scelta, visto che, a fine discorso, De Fusco ha dichiarato: “Io adesso non ritiro e non confermo le dimissioni: lascio a voi la scelta”. A queste parole si è levato un coro quasi da stadio, con i presenti che chiedevano a gran voce il ritiro. Ma facciamo un piccolo passo indietro: il dimissionario De Fusco ha iniziato il suo discorso parlando delle motivazioni che lo hanno spinto ad un gesto tanto eclatante, dalla mancanza dei numeri all’aria di sfiducia che si respirava. Ha poi elencato quanto fatto in questi quattro anni dal centrosinistra da lui guidato, Aser in testa, ricordando che, se Pomezia fosse nata nel 2006 non solo non avrebbe avuto i debiti che ha, ma vanterebbe addirittura un disavanzo positivo di 2 milioni di euro. “Non capisco quindi perché si accaniscono contro di me dicendo che è stata fatta una cattiva gestione economica; forse non si sono accorti che, in questi anni, abbiamo anche pagato 39 milioni di debiti lasciati dal centrodestra. Io ho cercato di lavorare per i cittadini ed è a loro che devo rendere conto, sia a quelli che mi hanno eletto che a tutti gli altri. Per questo non vorrei tirarmi indietro, ma portare avanti, con una crescita ed uno sviluppo sano, l’intera città”. “Vorrei leggervi due lettere – ha proseguito – la prima viene dal PDL, che mi invita a non ritirare le dimissioni, per il bene della città. Ma qual è il bene di Pomezia? Un futuro incerto nelle mani di un Commissario Prefettizio?”. De Fusco ha poi ribattuto punto per punto a tutte le accuse riportate nella missiva, ed è poi passato alla seconda lettera. “E’ stata inviata dai sindacati: nelle loro parole trasuda la comprensione per il lavoro svolto da me e dalla mia amministrazione. Bene, io preferisco ascoltare la gente e non chi fa solo politica opportunistica”. Il discorso del sindaco è durato 40 minuti e per motivi di spazio non possiamo di certo riportarlo per intero, ma la sostanza è che il Commissario, almeno al momento, non ci sarà e l’altalena “dimissioni sì, dimissioni no” si è conclusa. Fuori dalla conferenza, il sindaco, riprendendo quanto detto da un’esponente dell’opposizione – ovviamente in senso diametralmente opposto – ha commentato: “Vorrei per un attimo paragonare la nostra città con una grande nave, che inizialmente aveva tante cose che andavano risolte e sistemate e che, nel tempo, le ha viste risolvere e sistemare. Una nave che potrebbe andare in porto e che molti vorrebbero che ci andasse. Una nave composta dai passeggeri, che sono gli abitanti di questa città, e dall’equipaggio. Questa nave ha ancora marinai ed ufficiali che hanno voglia di arrivare fino alla fine, di portarla a destinazione. Non oso immaginare che sia proprio il capitano a tirarsi indietro. Se dobbiamo affondare, affonderemo tutti insieme, io per primo”.\n\nNei giorni scorsi le coalizioni di centrosinistra e di centrodestra hanno comunque influito, facendo di volta in volta vacillare o rinforzando le convinzioni fino a quel momento acquisite. I proclami fatto attraverso comunicati stampa da parte di singoli consiglieri, della Giunta e dei Partiti della sinistra, che chiedevano a gran voce il ritiro delle dimissioni, venivano di fatto annullate dal comportamento dei due esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà, che inizialmente sembravano aver trovato la strada di un riavvicinamento alla maggioranza, ma che poi, addirittura in sede di Consiglio Comunale, suggerivano al Primo Cittadino di non revocare le dimissioni, sicuri che “dalla presa d’atto della fine dell’esperienza amministrativa attuale, si possa cominciare a lavorare per costruire un centrosinistra nuovo, diverso, costruito su presupposti più chiari, con metodi ed obiettivi che vadano veramente nella direzione di un’alternativa politica ed amministrativa finalizzata al bene della città, ad una maggiore equità, efficienza e trasparenza del governo locale”. Un’ulteriore scenario si era intanto aperto con l’uscita dalla maggioranza, il 25 Giugno, di Barone e Mugnaini, che si collocavano nell’UDC che una volta era di completo appannaggio di Maria Rotonda Russo. Ma, appena insediato l’ex Assessore Penna come coordinatore e commissario, il partito di Casini ha assunto una posizione “incerta”: all’opposizione, ma vicino alle scelte del centrosinistra, almeno a quelle ritenute “giuste”. In tutta questa bailamme Enrico De Fusco ha cercato di essere contemporaneamente osservatore esterno e parte attiva. La meditazione è diventata sempre meno ascetica, fino a far maturare la decisione di ritirare le dimissioni.\n\nPer tutti i dettagli e le reazioni sia dell’opposizione che dei cittadini vi rimandiamo alla lettura del giornale cartaceo, in distribuzione dal 2 Luglio.